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LECCE – Per Di Francesco fiducia a tempo e lui si chiude a riccio con la difesa a 5

Eusebio Di Francesco si trincera in difesa. La società, dopo il meeting di ieri sera in Via Templari, iniziato alle 19 e 30 e protrattosi sino a ora tarda, pur avendo espresso dubbi sull’operato del tecnico, gli ha rinnovato la fiducia, ovviamente a tempo e, soprattutto, in concomitanza con buoni risultati. Risultati che dovranno arrivare proprio durante il ciclo di ferro che chiude questo anno solare. Se escludiamo la trasferta di Parma, gara più o meno alla portata dei giallorossi, le trasferte di Napoli e Milano, sponda nerazzurra, e la gara in casa contro la Lazio, assumono i contorni di vere e proprie Mission Impossible.

Di Francesco, allora, studia la situazione e prova a costruire una tuta ignifuga per poter uscire indenne dal fuoco, sottoforma di difesa a 5. Il tecnico pescarese vuole coprire la squadra con una retroguardia che serri le linee e un centrocampo e un attacco pronti a ripartire in contropiede. A centrocampo potrebbe esserci spazio per il trio Obodo-Strasser- Grossmuller. In attacco, Di Francesco ha testato la coppia Pasquato-Muriel.

Per poter conservare la panchina giallorossa, il tecnico accantona il suo credo di gioco offensivo e di possesso palla per poter dare spazio alla concretezza difensiva. Sembrano già lontani gli ultimi minuti di sabato, quando il 4-2-4 con Corvia e Ofere in avanti, è stato di fatto la condanna dei giallorossi, sconfitti dal sinistro del catanese Barrientos.