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LECCE – Per Cortelezzi e Amodio manca solo l’ufficialità: la scheda sui due futuri giallorossi

Dopo le partenze di Chevanton e Giacomazzi, due calciatori che hanno scritto la storia del Lecce, sta per ricomporsi la piccola colonia uruguayana all’interno della squadra di mister Moriero. Sergio Cortelezzi e Nicolas Amodio, che sarebbero giunti in Italia e nel giro dei prossimi giorni dovrebbero firmare per il club giallorosso, raggiungono Mariano Bogliacino per formare nuovamente il trio di connazionali che era venuto meno dopo la mancata promozione del Lecce in Serie B.

Sergio Cortelezzi si è già detto pronto a raccogliere l”#39;eredità del connazionale Chevanton, che arrivò a Lecce all’età di 21 anni e che proprio al giovane attaccante ha parlato molto bene della città e della vita all’interno del club giallorosso. Cortelezzi compirà 19 anni il 9 di settembre, ed è per questo un prospetto interessante, visto anche il suo passato in Uruguay. Cresciuto nel Nacional di Montevideo, ha esordito in prima squadra nel Torneo Clausura 2011, dove ha messo subito in mostra le sue qualità guadagnandosi la convocazione nella nazionale Under-17 per la disputa del Sudamericano U-17. Con la maglia della Celeste aveva già disputato lo stesso torneo continentale nella categoria Under-15. Nel corso della sua avventura con la maglia del Nacional, Cortelezzi ha avuto diverse opportunità di arrivare in Italia, prima alla Fiorentina, il cui ds Pantaleo Corvino “aveva trovato l’accordo per la cifra di un milione di euro, poi al Siena e al Cesena, ma poi le trattative sono sempre saltate per ragioni contrattuali. Per le stesse ragioni, nell’ultimo campionato in Uruguay è stato messo fuori rosa dal presidente del club Eduardo Ache, che lo ha visto andar via a parametro zero alla fine di giugno, dopo la scadenza dell’accordo che lo legava al club capitolino. Il giovane nativo di Florida nasce prima punta, ma all’occorrenza può agire anche da seconda, cosa che lo renderebbe, nell’undici di Moriero, un sostituto ideale sia di Zigoni che di Miccoli.

Nicolas Amodio è più conosciuto, per gli sportivi italiani, rispetto al giovane connazionale, poiché vanta già una discreta carriera nel nostro paese. A trent’anni, vanta tre presenze in Serie A con la maglia del Napoli, 85 in Serie B con le maglie di Napoli, Treviso, Mantova, Piacenza e Portogruaro e 25 presenze e una rete nella massima categoria del campionato uruguayano con le maglie di Defensor Sporting, club in cui è cresciuto, e Penarol, sua ultima squadra. Nel mezzo, anche due esperienze, appena arrivato in Italia, in Serie C1, con le maglie di Sambenedettese e Napoli, che lo acquistò nel 2005 per quasi un milione di euro. Ora è pronto a tornare, dopo sette anni, nella terza categoria nazionale italiana, per mettere la sua esperienza ed il suo acume tattico al servizio di Checco Moriero, e per ricomporre con Mariano Bogliacino, la coppia che ha fatto le fortune di Samb e Napoli, club che ha condotto dalla C1 alla A nel giro di due stagioni.

Non sarebbe male, per il Lecce, se i due uruguagi, con la partecipazione magari di Cortelezzi, ripetessero le gesta del passato per ricondurre il club salentino nelle categorie superiori.