LECCE – Pausa di Natale con una certezza: la cura Braglia ha dato i suoi frutti

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Foto: Piero Braglia (@Michel Caputo)

Dopo la tanto pesante quanto spettacolare vittoria interna con il Benevento, per il Lecce è tempo di godersi un po’ di meritato riposo, con i calciatori e lo staff giallorosso che passeranno il Natale con le rispettive famiglie. Papini e compagni torneranno infatti ad allenarsi lunedì 28, quando inizieranno con la preparazione che porterà alla prima gara del 2015 sul campo della Lupa Castelli Romani fanalino di coda.

Come ogni pausa di metà anno (anche se il prossimo turno di campionato sarà l’ultimo del girone d’andata) che si rispetti, anche quella in corso può essere sfruttata per i primi bilanci relativi ad una squadra che, come gli accade ormai da tre anni, non ha certo avuto un avvio esaltante. I dati dicono tuttavia che, escluso il primo campionato di terza serie dopo la doppia retrocessione del 2012, mai come in questa occasione il Lecce va in vacanza con un distacco tanto contenuto dal primo posto. Certo, tifosi ed addetti ai lavori vicini all’ambiente giallorosso speravano in qualcosa di ancora migliore della terza piazza attuale, che costringe la banda di Braglia ad inseguire le quotate Casertana e Foggia, meritatamente ai primi posti della graduatoria. Ciò che può giustamente rincuorare i meno positivi tra i supporter leccesi, è l’ottimo trend con cui la loro squadra è arriva alla pausa, coinciso con l’avvicendamento in panchina tra lo sfortunato Antonino Asta e l’attuale tecnico.

Piero Braglia è infatti la più bella ed importante certezza del Lecce 2015/2016, ed a parlare per lui sono i numeri. I primi frutti parlano infatti di 23 punti raccolti su 30 disponibili, con una sola (rocambolesca ed immeritata) sconfitta in casa del Catanzaro e due pareggi più o meno giusti con Matera e Paganese, che con un minimo di precisione in più da parte delle punte (vedi palo di Moscardelli e tiro alto di Curiale, entrambi a pochi metri dalla porta avversaria) potevano anche fruttare due bottini pieni. Certo, il gioco non è stato poi così esaltante, ed i tanti 1-0 ne fanno testimonianza empirica, ma i dati del passato dimostrano che poche volte in Lega Pro la squadra più spettacolare dei vari tornei è stata anche la prima classificata al termine degli stessi, e di concretezza il Lecce ne aveva bisogno come il pane dopo anni di inefficienza nel rapporto occasioni create/punti raccolti. Insomma, la virata societaria culminata nel passaggio dalla freschezza delle idee di Asta all’usato garantito tutto difesa e ripartenza di Braglia ha fatto fare ai giallorossi passi importanti, consentendo loro di risalire la classifica. Ora non resta che completare l’opera con una rimonta che possa avere, finalmente, un lieto fine sportivo.

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Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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