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LECCE – Pasculli: “Il Lecce è un’incognita, ma si può salvare”

Intervistato dal Nuovo Quotidiano di Puglia, Pedro Pablo Pasculli dice la sua sul nuovo Lecce di Di Francesco.

"Vives e Munari erano due calciatori molto importanti per il Lecce e non credo che siano stati rimpiazzati a doverecommenta l'ex attaccante argentino Campione del Mondo nel 1986 -. Con lo schema utilizzato da Di Francesco il 4-3-3, ndr – ci vogliono giocatori che lottano in mezzo al campo e mi chiedo chi lo farà. Giandonato e Bertolacci non mi sembrano incontristi, Giacomazzi non si discute, ma non è più un ragazzino, Obodo è comunque una scommessa, Grossumuller lo vedo come esterno e Piatti, sempre secondo me, è più adatto a giocare dietro le punte. C'è da dire che Strasser mi piace molto".

L'attuale allenatore della Lucchese continua così la sua disanima tecnico-tattica, sulla difesa prima: "Sino all'arrivo di Oddo avevo qualche perplessità sulla difesa, ma ora credo che il reparto sia completo. Carrozzieri ed Esposito sono delle incognite per via dello scarso impiego nelle ultime due stagioni, ma in porta il Lecce ha fatto un grando colpo assicurandosi Julio Sergio. È un grande portiere di esperienza internazionale” e poi sull'attacco giallorosso: "Il reparto è più che completo, mi viene solo il dubbio su chi tra gli attaccanti si sacrificherà in fase di non possesso. Sarà compito del tecnico convincere i suoi a fare le due fasi".

Poi una previsione sulla stagione che sta per iniziare: "Il Lecce mi sembra all'altezza della situazione e per la salvezza se la vedrà con Novara, Atalanta – squadre che l'ex bomber giallorosso mette dietro al Lecce, ndr -, Siena, Chievo e Cesena. Aggiungerei anche Palermo e Udinese, ricordando quello che è successo con la Sampdoria l'anno scorso".