LECCE – Parla Semeraro: “Io come il lupo cattivo. Tesoro, perché temporeggi?”

Giovanni Semeraro rompe il silenzio. Ai microfoni del Nuovo Quotidiano di Puglia, il proprietario del Lecce, si chiede come mai il passaggio di consegne societarie, con Savino Tesoro pronto a divenire il nuovo proprietario, non sia ancora avvenuto: “Perché tutti questi rinvii? – esordisce Semeraro sr. -. Tra l’altro ho saputo ciò tramite la stampa. Non capisco come mai Tesoro, al posto di anticipare, continui a chiedere tempo”.

Il patron poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Sembra che Semeraro sia divenuto il lupo cattivo, mentre gli altri sono i buoni. Sembra che siano stati cancellati con un colpo di spugna 18 anni di gestione, di grande impegno economico, nei quali ho permesso a una squadra di provincia di giocare contro le grandi del campionato italiano. Ho sacrificato anche parte del mio patrimonio per poter portare il bilancio in pareggio”.

L’ammissione di alcune colpe: Ho sbagliato a dare carta bianca a coloro che non sono ancora proprietari del Lecce. L’accordo preliminare andava fatto diversamente. Ho permesso che si cedessero alcuni giocatori mentre che ad altri fosse risolto il contratto”. Ci sono dei pagamenti ancora da regolare con la Lega Pro come la fidejussione da 600mila euro egli stipendi di luglio: Io ho pagato sino al 30 giugno. La fidejussione spetta a Savino Tesoro, così come gli stipendi, che sono a suo carico”.

Il passaggio di consegne è in pericolo?: “Non credo. Sono convinto che Savino Tesoro porterà l’accordo al termine. Se non avvenisse? Il Lecce resta a noi. Mi sembra chiaro, no? Ma se non c’è più la volontà di acquistare devo saperlo subito. Ci sono scadenza importanti che si avvicinano. Ripeto, sono convinto che Tesoro porti al termine l’accordo”.

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