LECCE – Pagelle, Vecsei l’uomo della provvidenza. Papini e Diop tradiscono, De Feudis mette ordine
Le pagelle di Martina Franca-Lecce
LECCE
Perucchini 5,5 – Un tiro subito, un gol. Sicuramente lo scorso anno a Varese era abituato a ben altro, con la sua squadra bombardata dal primo all’ultimo minuto e lui a fare i miracoli. A Lecce la musica è diversa, ed è bene che si attrezzi quanto prima a fare il portierone nell’unico tiro che gli avversari sono in grado di fare perché, a quanto pare, anche quest’anno la solfa non è cambiata
Beduschi 5 – Inizia molto bene, arrembante e propositivo sulla fascia destra. Sembra riuscire a contenere Franchini con facilità, ma il giallo per un fallo sull’ala mancina martinese cambia la sua partita. Si inibisce, diventa pasticcione e perde il suo uomo sul gol, così Asta decide di sostituirlo
Freddi 5,5 – Sarebbe una gara di ordinaria amministrazione per lui che giganteggia sulle palle alte, ma in realtà il centralone laziale qualche ingenuità la commette. Poteva aiutare in mezzo sul gol locale, e nella ripresa rischia il rosso per un fallo da ultimo uomo. Capitolo inserimenti in attacco: deve imparare a stare in piedi, perché se ogni volta un colosso come lui termina a terra, finirà per perdere credibilità agli occhi degli arbitri
Camisa 5 – La media tra il 7 della sua ottima prestazione difensiva ed il 3 della traversa colpita da zero metri. Il clamoroso gol mancato dal centrale ex Vicenza avrebbe cambiato gli equilibri di un match che il Lecce stava dominando, per questo è imperdonabile. Dovrà rifarsi con altre prove attente in difesa come quella di oggi
Liviero 5,5 – Sulla trequarti è il più insidioso e preciso tra i giallorossi. Il calcio d’angolo che ha portato alla traversa di Camisa e l’incursione con cui ha sfiorato il pari, negatogli da un Viotti in giornata super, sono i fiori all’occhiello di un’ottima prova offensiva. Si dimentica però di essere un difensore, e lascia Viola liberissimo di crossare per il vantaggio biancazzurro
Lepore 5,5 – Pasticcione nei pressi dell’area di rigore come mai lo si era visto da un po’ di tempo, l’esterno leccese delude le aspettative. Lotta e non si arrende, ma l’asse con Beduschi e Surraco oggi proprio non funzione. Si avvicina alla sufficienza con due palle d’oro non finalizzate da Carrozza e Surraco
De Feudis 6,5 – Il centrocampo del Lecce oggi era lui. Diga davanti alla difesa, protagonista di una regia preziosa e quasi indegna di compagni tanto confusionari, l’ex Cesena è il migliore in campo tra i giallorossi e l’unico a mettere ordine in una manovra che schiaccia il Martina per praticamente tutta la gara. Un rientro fondamentale per gli equilibri di Asta
Papini 4 – Il capitano, stavolta, tradisce. Oltre ad essere poco presente in fase difensiva e decisamente impreciso in avanti (a parte il colpo di testa parato dal solito Viotti nel primo tempo), rovina tutto con due gialli inspiegabili, per inutili proteste e per simulazione, che lasciano in dieci un Lecce padrone assoluto del campo. Deve un paio di cene a Vecsei
Surraco 5,5 – Lascia l’impressione di poter cambiare il corso della partita con una giocata che, invece, non arriva mai. Scostante per tutto il match, nel primo tempo è impalpabile nonostante il dominio giallorosso. Nella ripresa si accende e sfiora il gol, ma sulla sua strada c’è un Viotti clamorosamente insuperabile
Diop 4,5 – La facilità con cui sperpera occasioni da rete, almeno tre delle quali grandi come una casa, è disarmante. Evita la palma di peggiore in campo perché, effettivamente, è attivissimo nei movimenti e nel creare spazi. Ma se questo Lecce ha bisogno di segnare gol pesanti e per farlo ha bisogno di affidarsi momentaneamente, per forza di cose, a lui, deve assolutamente cambiare registro
Carrozza 5 – A proposito di calciatori (si spera solo attualmente) effervescenti ma troppo evanescenti, l’esterno gallipolino si conferma sui suoi soliti standard. Da spina nel fianco della difesa avversaria quando entra in possesso della palla sulla trequarti a bambino spaesato perso nel bosco quando entra in area di rigore il passo è troppo breve. Anche nel suo caso al Lecce serve altro
Cicerello 6 – Fa sicuramente meglio di Carrozza perché, nonostante risulti leggerino negli ultimi metri, è decisamente più preciso negli appoggi e più dinamico nel liberarsi degli avversari. Se migliora nell’ultimo tocco, può essere ancora più utile
Vecsei 6,5 – Se oggi non si parlerà di mezzo disastro in casa Lecce, il merito è suo. Insegna ai compagni che lanciarsi su una palla che sembra irraggiungibile può cambiare il corso di una partita, e soprattutto dimostra che Viotti, fino a quel momento più simile ad un Buffon che ad un portiere di Lega Pro, si può battere con un minimo di freddezza in più. Se altri suoi compagni continuano a sonnecchiare, non si capisce perché non possa partire titolare
Pessina sv
All. Asta 5,5 – Ha l’obbligo immediato di uscire dal tunnel “un tiro subito un gol subito – venti tiri fatti un gol fatto”, prima che sia troppo tardi. Se la situazione dell’attacco giallorosso è quella vista oggi (tre infortunati ed un paio di elementi che sembrano non voler segnare), non sarebbe uno scandalo chiedere un aiuto dal mercato degli svincolati alla dirigenza. Di positivo c’è che questa squadra sa come prendere in mano il pallino del gioco, almeno fuori casa. Elemento non da poco da cui ripartire
MARTINA FRANCA
Viotti 8 Allegra 6 Migliaccio 6,5 Sirignano 6 Rullo 5 Viola 6,5 Zappacosta 5,5 Cristofari 6 Bogliacino 6 Cristea 5 Franchini 7 Baclet 6 Curcio 5 Schetter sv All. Incocciati 6
