LECCE – Pagelle, Salvi febbricitante ma decisivo. Embalo fa i numeri, Mannini sbaglia troppo

Le pagelle di Lecce-Messina

LECCE

Caglioni 5,5 Spettatore non pagante per quasi tutti i novanta minuti, non è perfetto nelle uniche due occasioni in cui il Messina ci prova. Sul gol poteva anticipare l’uscita, e nella ripresa la combina grossa quando perde una palla che vaga pericolosamente in area con la porta sguarnita prima che la difesa scacci via il pericolo. Sa fare meglio

Mannini 5 Il peggiore dei suoi. La tanta corsa e la solita generosità non bastano per cancellare la dormita sul gol del momentaneo pareggio ospite e la quantità industriale di palloni persi, alcuni dei quali rischiosi per il pronto contropiede siciliano. Il Messina attacca solo dalle sue parti e lui va in confusione, sbagliando ogni sortita offensiva

Diniz 6,5 Giornata di ordinaria amministrazione, in cui detta legge nell’area del Lecce. Poco può sul gol di Spiridonovic, per il resto è bravo a mettere toppe dove Mannini sbaglia. Non molla mai e sovrasta gli attaccanti ospiti su ogni pallone

Abruzzese 6,5 Assieme al compagno di reparto brasiliano, il centrale pugliese è in serata più che positiva. Giganteggia sulle palle alte, mette lo zampino anche nell’area avversarie e prova, pur con poco successo, anche ad impostare. Nella ripresa un intervento a vuoto sulla trequarti, su cui rimedia alla grande Diniz, è l’unica sbavatura di una gara quasi perfetta

Lopez 6 Meno in palla rispetto a Pagani, il terzino urugagio è comunque attento soprattutto in difesa, tanto da sembrare solo un lontano parente dell’autore della sciocchezza che costò ai suoi la sconfitta nel match d’andata con il Messina. Barcolla ma non molla, e gli manca solo l’acuto offensivo in una prova comunque sufficiente

Salvi 7 Il migliore in campo. Sin dalle prime battute mette in chiaro che la mediana e roba sua, ringhiando su ogni pallone e recuperando subito in quelle due o tre azioni in cui sbaglia l’appoggio. Il gol decisivo, secondo consecutivo, è il giusto premio per un lottatore nato che non smette di dare il massimo nemmeno con la febbre, che lo costringe all’uscita anticipata

Papini 6,5 Muro a protezione di una difesa che, anche per merito suo, con il Messina rischia e soffre poco più di zero. Attento e preciso in costruzione, è prezioso come ai bei tempi nel recuperare palloni potenzialmente insidiosi per i suoi e far ripartire l’azione. Bollini ha recuperato il vero Papini

Sacilotto 6 Interno più di lotta che di governo, il brasiliano oggi si limita a contenere gli avversari e contrastare, con successo, la regia di Mancini. Meno pimpante del solito in zona-gol, dove comunque prova sempre a dare il suo apporto. La giocata migliore è il tacco che libera Moscardelli davanti al portiere avversario

Embalo 6,5 La media tra l’otto che meriterebbe per le giocate sopraffine con cui si libera degli avversari, servendo assist d’oro ai compagni, ed il cinque per essere troppo leggero e timido al momento di concludere a rete. Salta l’uomo più volte lui oggi che Carrozza e Doumbia nell’intero campionato, regalando alla platea numeri d’alta scuola. Se diventa più cinico può essere l’arma in più del Lecce di Bollini

Moscardelli 6 Sempre prezioso, sempre generoso e prodigo di aiuti ai compagni, anche stavolta, però, poco incisivo sotto porta. Rigore a parte, Moscagol divora due occasioni che un bomber della sua caratura dovrebbe trasformare in oro con facilità. Il dodicesimo centro stagionale, unito alla solita lotta solitaria con i centrali avversari, gli fanno meritare la sufficienza

Gustavo 5,5 Come Embalo quando punta l’uomo è sempre insidioso e come il portoghese è poco cinico in area di rigore. A differenza del compagno mostra però decisamente meno le sue qualità, meritandosi la sostituzione ben prima del minuto trentacinque della ripresa. Fa benino, ma non basta

Lepore 6 Entra per dare aiuto e far avanzare un Mannini in difficoltà, e fa meglio del compagno sia in difesa che quando avanza il raggio d’azione

Beduschi 6 Il quarto d’ora finale che gli vale l’esordio in giallororsso è condito da ottima corsa, attenzione e grinta al servizio dei compagni. Dimostra buon tempismo, e mette in chiaro il fatto che potrà essere decisamente utile in futuro

Di Chiara sv

All. Bollini 6,5 Ancora un piccolo passo in avanti. Rispetto a Pagani, con il Messina Moscardelli e compagni sono più attenti in difesa e più determinati a centrocampo, pur palesando i soliti limiti di incisività davanti al portiere avversario. Lasciano qualche dubbio i suoi cambi, con un Mannini palesemente in giornata no che avrebbe meritato la sostituzione. E’ l’unica piccola pecca di una prova positiva dei suoi che gli vale il tris di vittorie. Il lavoro da fare c’è e la strada è ancora lunga, e lui è il primo a dirlo

MESSINA

Iuliano 6 Cane 4,5 Altobello 5,5 Stefani 4,5 Rullo 5,5 Mancini 5,5 Damonte 5,5 Orlando 5 Ciciretti 5,5 Spiridonovic 6,5 Corona 4,5 De Paula 5,5 Nigro 5,5 Bortoli sv All. Criscuolo 5

(Foto @uslecce.it)

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

Articoli Correlati

Lascia un commento