LECCE – Le pagelle post Fidelis Andria: Gomis unico top di una gara incolore. Lepore e Caturano timidi, Mancosu ci prova
Le pagelle di Fidelis Andria-Lecce
LECCE
Gomis 7 – Il migliore in campo, nonché l’unico tra i giallorossi a mettersi davvero in mostra. Inoperoso e impacciato con i piedi nel primo tempo, sale in cattedra a metà ripresa quando è la Fidelis Andria a fare la partita. Con un intervento da campione nega il gol ad Aya, regalando di fatto il pareggio ai suoi
Ciancio 6 – Prestazione generosa, nettamente sufficiente. Attento su Tito, non sbaglia un intervento positivo. Per mettersi davvero in mostra gli manca solo il guizzo decisivo in avanti
Cosenza 6 – Ennesima prestazione ok per il centralone giallorosso (due settimane dopo il dubbio rimane: perché è stato tenuto in panchina con il Matera?), che stavolta stranamente non giganteggia in mezzo alla difesa. La retroguardia è infatti sta messa spesso in difficoltà dalla vivacità di Cruz e Volpicelli, anche se è stato soprattutto lui a sbrogliare il tutto quando ce n’era la necessità. Non è però riuscito ad opporsi agli avanti biancazzurri nella ripartenza di Cruz che ha portato al giallo di Giosa
Giosa 6 – Gara di sostanza al centro della difesa. Dopo un’ora di ottimi interventi, rischia di compromettere il tutto con un brutto fallo su un Cruz lanciato a rete. Rischia il rosso, ma proprio la sua scivolata evita che l’avanzata del brasiliano diventasse qualcosa di davvero pericoloso per i suoi
Contessa 6 – Il terzino salentino gioca una buona gara, fatta di attenzione difensiva e continue discese in avanti. Di certo ha le qualità per fare di più e meglio, perché in un paio di occasioni non ha sfruttato lo spazio concessogli per mettere in mezzo palloni che potevano far male agli avversari. Nel finale esce dopo aver corso tantissimo
Tsonev 6 – E’ il faro del centrocampo, ma tra le strette maglie biancazzurre non riesce ad accendersi come saprebbe. Ne esce una prova buona, assolutamente sufficienze ma altresì senza acuti particolari. Non sfrutta appieno le due-tre occasioni che avrebbe per colpire da fuori o mettere in porta i compagni, e a dieci dal termine viene richiamato in panchina
Fiordilino 6 – Il ragazzo ha qualità, ma non si applica come potrebbe. La capacità di mantenere il possesso anche se pressato e favorire il giropalla dei suoi è da calciatore navigato, ma la mancanza di personalità (e in questo sicuramente pecca anche il tecnico) nell’aver cercato appena mezza verticalizzazione in un match intero è un aspetto su cui si deve lavorare. Era in forma e doveva osare molto di più
Mancosu 6,5 – Rispetto ai pur buoni Tsonev e Fiordilino, l’unico che prova a far saltare il banco è la mezzala sarda. Pur con risultati non proprio eccellenti, l’ex Casertana accelera ogni qualvolta ne ha l’opportunità, non facendosi intimorire dal pressing asfissiante degli avversari che lo hanno costretto a un paio di errori. Non trova però il giusto appoggio da parte dei compagni, soprattutto in avanti. A pesare di più sul punteggio è il rigore che gli viene negato al novantesimo, quando viene strattonato prima di colpire il pallone che sarebbe potuto valere i tre punti
Pacilli 5,5 – La mossa di schierarlo titolare non è certo azzardata, poiché con una squadra chiusa e compatta come la Fidelis avere un elemento in grado di saltare l’uomo e cercare la giocata come lui è fondamentale. non trasforma come dovrebbe la fiducia che il mister gli ha dato in apporto alla squadra, risultando spesso troppo timido e sbagliando diversi palloni. Escludendo un dribbling secco su Tito e un tiro da fuori, solo tanta corsa a vuoto
Caturano 5,5 – Che la Fidelis Andria avesse una difesa-roccaforte lo si sapeva già, ma era difficile da preventivare che lui non avrebbe visto il pallone nemmeno con il binocolo. Per toccarne qualcuno è costretto ad allontanarsi dalla porta di Poluzzi, che impegna con un solo tiro da fuori. Apprezzabile per l’impegno, andava affiancato da qualcuno di più punta rispetto ai leggerini Pacilli e Lepore
Lepore 5,5 – Dopo l’exploit con la Paganese, la sua prova più incolore della stagione. Dopo averlo sballottolato un po’ dovunque sulla destra, Padalino ha pensato bene di provarlo anche sulla sinistra, dove contro un avversario così avrebbe potuto fare ben poco. Fuori dal gioco, si rende utile come può ed è, tra i giallorossi, l’unico ad avere un palla gol nitida, ma Poluzzi gli nega la gioia
Vutov 6 – In pochi minuti si procura una punizione che stava per portare al vantaggio giallorosso
Persano 5,5 – Pochi minuti per valutarlo, ma ha avuto sul destro la palla del gol-vittoria che ha clamorosamente ciccato
Vitofrancesco sv
All. Padalino 5 – Il peggiore dei giallorossi è lui, nonostante un risultato finale poi non così negativo e una prova corale comunque apprezzabile sotto diversi punti di vista. Ciò che non è piaciuto del match di Andria è stato invece l’atteggiamento avuto da una squadra comprensibilmente accorta ma inspiegabilmente rinunciataria, che ha preferito in più circostanze far girare palla in orizzontale anziché colpire in verticale, nonostante ne avesse spazio e possibilità. Al tempo stesso, sono apparse poco comprensibili alcune scelte, come quella di Lepore a sinistra o di tardare i cambi, rischiando più volte in una metà ripresa dominata dagli avversari. Rimediare subito a queste indecisioni è fondamentale, perché se i giallorossi stanno facendo bene, c’è chi comunque viaggia al doppio della velocità.
FIDELIS ANDRIA
Poluzzi 6,5, Aya 6,5, Rada 6,5, Curcio 6,5, Tartaglia 6, Onescu 6, Piccinni 6, Berardino 5,5, Tito 6, Volpicelli 6,5, Cruz 6,5, Minicucci 6,5. All. Favarin 6.
