LECCE – Pagelle, Papini e Perucchini quasi insuperabili. Surraco e Lepore ci provano, in difesa buchi gravi

perucchini s.mannarino

Foto: Filippo Perucchini (@S. Mannarino)

Le pagelle di Lecce-Matera

LECCE

Perucchini 6,5 – Come sempre, ultimo baluardo ad alzare bandiera bianca. Dopo tantissime domeniche di relax, era lecito aspettarsi qualche difficoltà contro squadre del calibro di Cosenza e Matera. Se però in Calabria la retroguardia l’aveva protetto per larghissimi tratti, stavolta viene abbandonato al suo destino a causa di più di una grave uscita a vuoto dei compagni, e se è bravo a salvare in tre occasioni, nulla può sui due gol

Alcibiade 6 – Unico confermato in un pacchetto arretrato inedito e falcidiato dalle assenze, è il migliore dei tre dietro. Contiene come può un volenteroso Rolando e fa a sportellate con Iannini, uscendone spesso vincitore. Avrebbe potuto fare meglio in qualche occasione con la palla tra i piedi, ma la sua prova è da sufficienza

Camisa 4,5 – Dispiace bocciare in maniera così secca un giocatore tanto affezionato ai colori giallorossi e che tanto ha voluto tornare a giocare nella sua terra, ma la lunga assenza dalla formazione titolare si è fatta sentire tutta. Inspiegabili sono infatti gli errori commessi da un calciatore della sua esperienza, che fa valore troppo poco le sue qualità. I più gravi al minuto quarantuno: prima non chiude su Iannini e poi lascia via libera all’avanzata di De Rose

Legittimo 5,5 – Dopo un campionato da terzino alto, scopre che la vita da centrale è tutt’altra roba. Soprattutto se manca in mezzo un leader come Cosenza, e soprattutto se ti trovi di fronti avversari in giornata come Carretta e Infantino. Il difensore salentino regge bene, ma nel primo tempo si perde il numero 9 lucano nell’azione del vantaggio ospite

Lepore 6 – Inizia sbagliando tanto, troppo se paragonato a come i tifosi sono ormai da due anni abituati a vederlo. Ci mette un po’ ad entrare in gara, ma dopo un primo tempo in cui perde troppi palloni, nella ripresa è tra i migliori in campo. Ci prova prima su punizione e, dopo pochi minuti, trova il gol dell’illusorio pareggio, poi vanificato dagli errori della sua difesa e dalla giornata di grazia del portiere materano

Papini 6,5 – Divide con Perucchini la palma di migliore dei suoi. E’ protagonista di una gara sontuosa, in cui gli manca solo la zampata finale per guidare, da grande capitano qual è, i compagni fuori dal tunnel. La miriade di palloni recuperati, le tantissime sportellate vinte ed una palla d’oro servita sulla testa di Curiale non bastano ad evitare la sconfitta, anche perché è lasciato troppo solo in mezzo al campo

Salvi 5,5 – Lotta come sempre tra il densissimo centrocampo ospite, e vince diversi duelli soprattutto sul piano fisico. Aiuta la squadra nei momenti di maggiore pressing ospite, e prova a fare da collante tra mediana ed attacco. Peccato non sia riuscito a chiudere sull’azione del gol-vittoria biancazzurro, partito proprio dalla sua zona di competenza

Liviero 5 – Tra le delusioni della giornata c’è sicuramente lui, chiamato in extremis a sostituire l’acciaccato Freddi. Prova come può, riuscendoci poco, ad arginare Carretta, e dalla sua parte il Lecce soffre spesso l’avanzata ospite. Combina poco soprattutto in avanti, ed era lecito attendersi qualcosa in più in termini di palloni serviti agli attaccanti

Doumbia 5 – Il peggiore dell’attacco giallorosso. Soprattutto ad inizio gara la manovra tende a passare dai suoi piedi, ma quasi mai riesce a trovare spunti adeguati e perde troppo spesso palla. Nella ripresa sparisce dal gioco, non sfruttando un clamoroso uno contro uno in campo aperto contro il già ammonito Ingrosso, tra i tanti errori commessi

Moscardelli 5,5 – Ben lontano dall’irresistibile attaccante ammirato a Cosenza, il bomber giallorosso è comunque protagonista di una gara discreta, in cui però esce sconfitto dal duello con la difesa e con il portiere avversario. Pressoché nullo nel primo tempo, nella ripresa sale in cattedra con un paio di conclusioni da fuori e l’assist per il momentaneo 1-1. Sostituito poco dopo perché troppo nervoso

Surraco 6 – Il più insidioso del trio offensivo, è anche quello a cui Piccinni e compagni riservano il trattamento peggiore nei pressi dell’area materana. Nel primo tempo si sacrifica in copertura su De Rose. Nella ripresa conquista un pallone da mediano puro ed avvia l’azione del gol di Lepore, prima di uscire stanchissimo

Curiale 6 – Subentrato a Moscardelli alla ricerca della zampata che possa regalare i tre punti, riesce a centrare la porta più volte del compagno, ma come lui trova sulla sua strada un Bifulco insuperabile

Caturano 5,5 – A differenza di Curiale, non riesce ad entrare nel vivo del gioco e ci prova solo con una pretenziosa girata che termina alta

Vecsei 5,5 – Ha dieci minuti per aiutare la squadra a soffrire meno le ripartenze lucane, ed invece proprio dopo il suo ingresso gli ospiti prendono coraggio e colpiscono a sorpresa

All. Braglia 5,5 – Sarebbe stupido indicare come causa dell’inattesa debacle la scelta di sostituire un buon Surraco con un Vecsei caricato a salve ed apparentemente inutile alla causa, ma vero è che il Lecce aveva l’obbligo di gestire meglio la situazione di parità che avrebbe regalato un punto tutt’altro che da buttare via. Le troppe assenze in difesa sono un discreto attenuante, così come lo è la giornata incredibile di Bifulco, che ha detto di no a quasi tutte le palle-gol create dai giallorossi. Almeno questo passo falso consegna una certezza: il Lecce dovrà vincere tutte le restanti gare

MATERA

Bifulco 8 Di Lorenzo 6,5 Ingrosso 6,5 Piccinni 7 Tomi 6 Carretta 7 Armellino 6 De Rose 7 Iannini 6 Rolando 6,5 Infantino 6,5 Gammone sv Casoli sv All. Aprile (Padalino squalificato) 7

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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