LECCE – Osti promette: “Anche in B col Lecce. Offerta da Tesoro? Valuterò…”

Carlo Osti, ds del Lecce, al Nuovo Quotidiano di Puglia, afferma di essere pronto per la nuova stagione, perché seppur “Il bilancio è negativo e la retrocessione amara”, la città ha “vissuto il tutto in maniera esemplare”. Lecce è perciò un ottimo ambiente e l'ex dirigente dell'Atalanta vorrebbe restare nel Salento.

DELUSIONE – Dopo il 4-2 alla Roma credevo nella salvezza, vista la vivacità della squadra. Purtroppo ci sono mancati quegli elementi che hanno contraddistinto la nostra rincorsa. Il pareggio con il Cesena e le sconfitte con Parma e Fiorentina sono figlie della stanchezza".

FUTURO – “Nei prossimi giorni tornerò a Lecce. Il mio contratto scade il 30 giugno e dobbiamo valutare con attenzione diverse cose, come ad esempio la questione compartecipazioni. Con la proprietà devo stilare un programma in merito. Ora però la mia situazione contrattuale, come quella di Cosmi, passa in secondo piano rispetto alla questione della cessione societaria. Esiste una programmazione di mercato da portare avanti, ma ci sono cose più urgenti da portare a compimento”.

LA STIMA –Sono davvero felice per la stima. Sono venuto qui a Lecce con tanta voglia di lavorare. Lo avrei fatto anche in Prima Divisione. La Serie B sarebbe per me una nuova esperienza lavorativa”.

IL RAPPORTO CON COSMI – “Ho un ottimo rapporto con Cosmi, ben radicato. Ha dimostrato di saper lavorare e di gestire 25 persone. Oddo? E’ successo un episodio spiacevole prima della trasferta di Torino. Il rapporto tra i due si è incrinato”.

PIANIFICAZIONE E TESORO – “C’è tempo per pianificare una stagione. Ci sono tanti svincolati e le società falliscono più facilmente. Il mercato è più lungo, tanto che i club chiudono diversi affari a fine agosto. Ciò potrebbe accadere anche per il Lecce. Tuttavia dobbiamo sederci attorno a un tavolo e buttare giù le linee guida. Tesoro? Non ho ricevuto nessuna offerta. Se arrivasse, la valuterei. La questione societaria non mi compete. Io faccio riferimento alla famiglia Semeraro e al dottor Cipollini”

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