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LECCE – Non è solo questione di moduli e uomini: AAA continuità cercasi…

Nella giornata di ieri, a Calimera, il Lecce ha lavorato in vista della sfida importantissima di sabato prossimo contro il Pavia (gara che verrà arbitrata dal signor Mirko Mangialadri di Pistoia, Giuseppe Di Guglielmo di Ariano Irpino e Agostino Maiorano di Rossano gli assistenti) a porte chiuse e in pieno silenzio stampa. Hanno riposato Ivan Fatic e Dario D’Ambrosio, messi k.o dall’influenza. Assente anche Salvatore Foti, sempre alle prese con la lombosciatalgia.

Antonio Toma, seguendo il consiglio “spassionato” del presidente Tesoro, si basa sulle certezze che hanno portato al successo contro Lumezzane e Latina. Sarà 4-2-4, con gli uomini nei posti giusti, senza esperimenti.

Ma non è solo questione di modulo. I giallorossi, che ora guardano la targa del Trapani, devono ritrovare quella cattiveria e quel cinismo che domenica a Portogruaro forse era rimasto negli spogliatoi.

Si possono fare tutti i discorsi del mondo circa moduli tattici e movimenti da eseguire in campo, ma senza convinzione e voglia di vincere si fa poca strada. E il Lecce vuole (e deve) farne ancora tanta. Ma prima bisogna mettersi alle spalle quelle lacune a livello psicologico che troppo spesso hanno fatto compagnia alla truppa durante l’annata.