LECCE – Muriel, Cuadrado e squadra accorta e pragmatica. Che sia la via giusta per Di Francesco?
Juan Guillermo Cuadrado e Luis Muriel, i simboli del cambiamento in positivo del Lecce. La loro velocità è l’emblema di un certo tipo di evoluzione per il Lecce di Di Francesco, passato dall’essere bello e sprecone a concreto e pragmatico. Lo dimostra la percentuale di pericolosità della squadra giallorossa che domenica, nella sfida di Cesena, ammontava al 38% rispetto al 36%dei bianconeri di Arrigoni. Segno chiaro che il Lecce, impostato con un centrocampo folto e pronto alla ripartenza, faceva davvero male alla difesa cesenate.
In velocità è stato davvero devastante il colombiano di proprietà dell’Udinese. Cuadrado ha tenuto sempre sulla corda la difesa avversaria, con le sue accelerazioni ficcanti e la sua capacità di dribbling. Muriel, ottimo sino al momento della sciocca espulsione, è un talento ancora tutto da scoprire, ma domenica ha certamente messo in mostra uno scatto poderoso, unito a una progressione potente di ben cinquanta metri, vanificata dalla conclusione alta di poco, oltre a un buon fisico che gli permette di battagliare sul piano della mera forza con i difensori avversari.
La ripartenza fulminea è favorita da un atteggiamento molto accorto. I giallorossi, specie nella prima parte della ripresa, hanno sofferto la pressione di Mutu e compagni, pericolosi solo su palla inattiva. La retroguardia giallorossa ha retto molto bene grazie anche allo stato di grazia di Moris Carrozzieri, il migliore dei giallorossi in campo. Nemmeno la mossa disperata di Arrigoni di inserire quattro punte Mourinho style nel finale ha cambiato le sorti del match.
Che Eusebio Di Francesco abbia trovato finalmente la formula che possa portare il Lecce alla salvezza? Il futuro sembra, per il momento, radioso.
