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LECCE – Moriero frena: “Miccoli? Fantascienza. Carcuro? Un lottatore, ma…”

Checco Moriero è carico. La stagione sta per cominciare e la voglia di riscatto, del Lecce e del tecnico, è la molla per un’annata lunga e dura. Il tecnico giallorosso parla dei progetti, delle ambizioni e dei sogni giallorossi, il primo dei quali ha un nome, Fabrizio Miccoli: “Ho letto con attenzione le parole di Antonio Tesoro – dice il tecnico leccese – e sono perfettamente in linea col suo pensiero. Chi non vorrebbe avere in squadra un calciatore come Miccoli che fa gol a tante squadre di A e straniere? La realtà però è ben lontana da Miccoli, che per noi resta solo un sogno. Non escludo nulla a priori, ma ho anni di esperienza alle spalle che mi portano a guardare in faccia la realtà. Miccoli per noi è solo un sogno”.

Un Lecce con lui come sarebbe? “Non ci voglio pensare. Conosco Fabrizio da tantissimi anni e mi rendo conto che può fare la differenza a grandi livelli. Ha numeri incredibili e parlare di lui nella mia squadra sa di fantascienza”. I colloqui tra i due: “Ci siamo sentiti, ma come ho detto prima ci conosciamo da anni per cui abbiamo l’abitudine di scambiarci delle telefonate. Succede con Miccoli come con altre persone del mondo del calcio. Se vuole vestire la maglia giallorossa? Lui è un grande tifoso e si sa. Mi ha detto ciò tanti anni fa, nel giorno del mio ritiro dal calcio”.

Il Lecce che verrà: Io, Savino e Antonio Tesoro siamo in sintonia su tutto. Posso garantirlo. Se si pensa che basti chiamarsi Lecce per comporre una rosa, ciò è un errore. Anzi questo complica la situazione. E poi la società è stata chiara sin dall’inizio: l’obiettivo è quello di rivoluzionare e di conseguenza molti calciatori verranno ceduti. Alcuni sono andati via e altri seguiranno, il tutto secondo le strategie societarie. Finito ciò si passerà al secondo step, quello di seguire le mie indicazioni”.

I nomi di Moriero: “Più che nomi ho indicato le caratteristiche tecniche che servono per interpretare al meglio il mio calcio. Posso assicurare che i dirigenti non sono rimasti a guardare. Ci sono dei tempi tecnici che vanno rispettati. Bisogna solo avere pazienza e fiducia”.

Carcuro, obiettivo giallorosso che Moriero conosce bene: “Ho avuto modo di allenarlo alla Virtus Lanciano e al Crotone. È un interditore che corre e lotta, dall’inizio alla fine della partita. Proprio quello che serve per il mio Lecce. ma non per questo giocherà con noi. C’è una trattativa in corso con la Ternana, ma non è l’unica. È un compito che spetta alla società della quale mi fido”.

Giacomazzi può restare: “Il colloquio con lui fa parte dei programmi. Dopo di ciò faremo il punto della situazione. Ho già detto di non aver preclusioni per nessuno. Ci sarà spazio per chi ha voglia di lottare, correre e mettersi in discussione. Il passato non conta chi ha fame e voglia di mettersi a disposizione per il gruppo sarà il benvenuto. Nel caso di Giacomazzi non scopro certo io le sue qualità. È un calciatore importante e se avrò l’occasione ci parlerò molto volentieri”.

Il ritiro spostato:Non mi crea problemi. Anzi sono stato io a chiedere alla società di mettermi nelle condizione di lavorare in ritiro solo con la rosa definita all’80-90%. Andarci in questo momento non avrebbe senso. Ciò nonostante lavoreremo in sede con gli uomini a disposizione. Dopo i test di routine, lavoreremo sulle lunghe distanze”.

Le prime uscite stagionali: “Lavoreremo per l’inizio del campionato, fissato per il primo settembre. Ma nel frattempo cercheremo di fare una bella figura in Coppa Italia che resta sempre una bella vetrina per il Lecce e coloro che hanno la fortuna di indossare la maglia giallorossa”.