LECCE – L’ex Luperto: “Quella doppietta al Foggia ancora mi emoziona. Domenica ultima chance…”
Quel 5 dicembre del 1982, il leccese doc ed ex centrocampista giallorosso, Claudio Luperto, subentrò dalla panchina in un Lecce-Foggia di Serie B, rivelandosi decisivo ai fini del risultato finale. “Entrai al 1′ della ripresa – ricorda l’ex, tra le altre, di Toma Maglie e Casarano – sul risultato di 0-0, al 16′ sbloccai il risultato e al 42′ raddoppiai. I due gol, oltre ad essere entrambi molto importanti, furono di ottima fattura, spettacolari. Li ricordo come se la gara si fosse giocata ieri. Dopo il triplice fischio dell’arbitro, mentre eravamo a centrocampo a salutare il pubblico, dagli spalti partì il coro che intonava il mio nome. Per me fu una situazione esaltante ed ancora oggi, nel ricordare l’episodio, mi emoziono”.
“Mi gestì con sagacia – afferma Lupertò riferendosi al suo allenatore dell’epoca, Mariolino Corso – per farmi restare coi piedi per terra spesso mi faceva sedere inizialmente in panchina. In quel tempo non capivo queste scelte, adesso so di dovergli molto, in quanto seppe farmi maturare. La rosa era piuttosto giovane, ma poteva contare su alcuni calciatori molto esperti del calibro di Michele Lorusso, Giuseppe Bagnato e Sergio Maestrelli. L’obiettivo era la salvezza e la raggiungemmo senza soffrire troppo. I due centri realizzati contro il Foggia fanno parte delle pagine più belle della mia carriera”.
Sul derby di domenica. “È inutile fare giri di parole – dichiara Luperto, che del Lecce fu anche allenatore nel settore giovanile all’epoca dell’era Semeraro – per conservare qualche chance di accedere ai playoff, i giallorossi devono battere i rossoneri, che hanno il medesimo obbligo per gli stessi motivi. Anche con un successo, purtroppo, se le dirette concorrenti non commetteranno passi falsi, Giuseppe Abruzzese e compagni non potranno essere artefici del proprio destino. Fino a quando ci sarà anche una sola chance di qualificarsi agli spareggi-promozione, però, sarà doveroso crederci. Quella rossonera è una compagine quadrata e gioca un buon calcio, ma la rosa del Lecce non ha nulla da invidiare a quella del club dauno. A questo si aggiunga che, in casa, il rendimento del club salentino è stato di prim’ordine”.
