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LECCE – Le pagelle: Pacilli ribalta la partita. Caturano e Gomis decisivi, Cosenza ingenuo

Le pagelle di Akragas-Lecce

LECCE

Gomis 6,5 – La sua gara è tutta in un unico, decisivo, frangente: è il finale di primo tempo, e una sua uscita bassa dice di no a Cochis lanciato indisturbato a rete. Sul calcio di rigore, invece, svolge il semplice ruolo di “disturbatore”, visto che poi Palmiero calcia alle stelle senza occuparlo. E disoccupato era stato anche prima e lo sarà dopo, visto che la tabella relativa ai tiri in porta dell’Akragas rimane vuota

Ciancio 6 – Classica prestazione “alla Ciancio”. Attenzione difensiva, corse e accelerazioni chilometriche, ma pochissima efficacia a ridosso dell’are avversaria. Bene sia a destra che a sinistra, dove è spostato in seguito all’ingresso di Vitofrancesco

Cosenza 5,5 – Il peggiore dei suoi a causa dell’espulsione che rischiava di rovinare tutto. Episodio, quello dell’evitabile ed ingenuo fallo su Cochis, che è poi il vero ago della bilancia della sua prestazione che la fa pendere verso l’insufficienza. Per il resto, infatti, è bravissimo a metà primo tempo negando un gol quasi fatto al solito funambolo argentino, e partecipa anche all’azione del gol del vantaggio

Drudi 6 – Un soffio meglio del collega di reparto, ma solo perché riesce a stare in campo e ad aiutare la squadra dal primo all’ultimo minuto. La sua prestazione è infatti la somma di buone giocate difensive ma anche di qualche sbavatura, come quando spalanca a Cocuzza le porte del contropiede interrotto da un ottimo Gomis. Si riprende quando la squadra è in dieci ed ha bisogno di lui, disputando un gran finale di gara

Contessa 5,5 – Sottotono, come Ciancio corre tantissimo e spesso a vuoto, ma è attento in fase difensiva. Nonostante le sue buone qualità tecniche, sbaglia un numero troppo elevato di palloni, non tanto al cross quanto troppo spesso in alleggerimento o in dialogo con i compagni, addirittura semplici appoggi. Dopo la sua uscita, il Lecce decolla

Tsonev 5,5 – Sbaglia meno di altri, ma solo perché si limita al compitino minimo. Anzi, si fa veramente fatica ad accorgersi di lui in campo, se non per un paio di tentativi da fuori senza particolari pretese. In quella che è la sua prova più incolore in maglia giallorossa, viene sostituito da Pacilli. E’ il cambio che cambia il match

Fiordilino 6 – Timidino è ormai aggettivo che gli viene accostato con costanza in sede di valutazione. E’ palese che sia regista di amministrazione e non di costruzione del gioco, tant’è che la sua gara inizia, e bene, solo a vantaggio acquisito. Prima sono solo contrasti persi e zero servizi in profondità per gli attaccanti, dopo pelle giocate che fanno prendere aria alla manovra e alleggeriscono la per la verità non troppo asfissiante pressione akragantina

Mancosu 6,5 – E’ l’uomo in più del Lecce di questo periodo e si vede, perché predica nel deserto del primo tempo giallorosso. Si sbatte e ci prova, ma non ha l’aiuto dei compagni fino a quando, prima dell’intervallo, serve con posate d’argento un banchetto bello e apparecchiato di cui Caturano non approfitta. E’ la sua giocata migliore del match, ma anche nella ripresa, pur fallendo una buona occasione da rete, dimostra di essere il migliore del centrocampo giallorosso

Lepore 6 – Dopo la panchina e lo scialbo ingresso in campo con il Monopoli, ci si attendeva un Lepore decisamente più pimpante. La sua è una prova di sacrificio, in cui come al solito si mette a disposizione della squadra prima da ala destra, poi da interno e infine da esterno di centrocampo sinistro. Riesce a produrre un paio di buoni traversoni e nulla più

Caturano 7 – Il bomber non perdona, imponendosi con un gol da rapace d’area ed un assist sontuoso ed emergendo tra le strette maglie della difesa biancazzurra. Eppure il suo primo tempo era stato decisamente sotto la sufficienza, con palloni giocati poco e male e una colossale occasione fallita. Nulla in confronto al sontuoso secondo tempo giocato che è valso i tre punti

Doumbia 6 – Prestazione agrodolce, tra qualche ottimo dribbling e tante mancate accelerazione che avrebbero potuto far male alla formazione akragantina. E’ comunque da lui che ci si aspetta qualcosa, vista la poca verve dei colleghi di reparto, e la sua miglior giocata è una palla vellutata non finalizzata da Caturano. E’ il sacrificato da Padalino quando il Lecce resta in dieci

Pacilli 7,5 – Il man of the match. Ha un impatto devastante sull’incontro, equilibrato fino al momento del suo ingresso in campo. Subito insidioso, sfrutta al meglio uno dei primi palloni giocati avviando con una serpentina delle sue l’azione del vantaggio giallorosso. Poco dopo trova il suo quinto gol stagionale con un inserimento perfetto a eludere difesa e portiere avversari, e nel finale risulta inarrestabile ogni volta che tocca un pallone. Il Pacilli di cui il Lecce ha bisogno

Vitofrancesco 6 – Subentra a Contessa ed è protagonista di una gara più ordinata rispetto a quella del compagno. Corre e difende molto bene, sbagliando invece qualcosa al momento del cross

Giosa 6,5 – Una mezz’ora finale perfetta in cui amministra bene la difesa e consente alla porta di Gomis di non correre il minimo pericolo

All. Padalino 6 – Sufficienza risicata nonostante la meritata vittoria. Il Lecce non ha lo smalto di un tempo, e per due terzi di gara, nonostante la complessiva prova positiva, dà la netta impressione di non essere il vero Lecce, come avviene da un po’ di tempo. La difesa è attenta per il 99% del tempo, ma commette con troppa regolarità quel paio di errori che rischiano di compromettere tutto, e il centrocampo, soprattutto nella zona centrale, è troppo contratto e testardo nel cercare il fraseggio e non la profondità. Poi, per fortuna, le giocate dei singoli e il rigore fallito da Palmiero hanno risolto tutto per il meglio, ma i problemini restano. Nulla di grave, ma qualcosa da risolvere assolutamente per giocarsi il primo posto alla pari con le altre

AKRAGAS

Pane 6 Carrillo 6 Thiago Cazè 6 Russo 5 Coppola 5,5 Salandria 5,5 Pezzella 5,5 Palmiero 4 Sepe 6 Cocuzza 5,5 Cochis 6,5 Longo 6 Blandina sv Rotulo sv All. Di Napoli 5,5