LECCE – La soddisfazione di Benassi: “Contratto triennale? Questo è un bel giorno per me”
Sorride con gli occhi Massimiliano Benassi per quel contratto triennale appena prolungato e firmato con il ”suo” Lecce, desiderio questo voluto e coltivato con il cuore da tempo. Come dire, i sogni volte si avverano, basta crederci e lottare fino in fondo per conquistarli: “Firmare un triennale a trent’anni per una società di serie A è davvero una bella cosa, sono contento – esordisce l’ex Perugia- ed era quello che volevo, Lecce era la mia priorità”.
LECCE, SCELTA DESIDERATA – “Questo è per me un bel giorno perché quella di rinnovare il contratto con il Lecce era una scelta prioritaria. Lo avevo detto al mio agente (Luca Urbani, ndr) che per me veniva prima questa società e che se poi ci fossero state altre proposte le avremmo valutate. Ringrazio la società che è fatta di persone serie perché hanno fatto nei miei confronti un gesto che vale molto di più dei tre anni firmati. Mi era già capitato in passato di firmare un triennale, ma farlo a trent’anni e per una società di serie A è davvero il massimo. Inoltre, l’affetto ed il calore dei tifosi nei miei confronti, mi ha spinto ancora di più a volere Lecce nel mio futuro”.
SUPERMAX, L’IDOLO DEI TIFOSI – “Con il Bologna domenica mentre uscivo dal campo, i tifosi hanno gridato il mio nome; questa è una cosa che mi ha fatto davvero molto piacere e soprattutto perché in poche partite (quindici presenze nel campionato in corso, ndr) sono riuscito a conquistare il loro affetto e tutto ciò è davvero molto bello e inaspettato, e non può farmi che piacere. Io leader? Lo sono Giacomazzi, Di Michele e altri miei compagni. Non mi sento un leader, ma se sono riuscito a fare bene in questo periodo è anche grazie all’aiuto dei miei compagni perché da soli diventa difficile essere decisivi e dare il massimo”.
OSTACOLO “DEA” – “Purtroppo domenica non ci sarò a causa dell’infortunio, ma da martedì ritornerò ad allenarmi tranquillamente con il resto dei miei compagni. L’infortunio in cui sono incappato domenica scorsa non è nulla di che rispetto a tutto quello che mi e’ capitato in questo periodo. Sarà una partita molto difficile e se riuscissimo a fare i tre punti sarebbe un grosso passo in avanti per noi perché poi la distanza in classifica da loro solo sarebbe di soli tre punti. Quota salvezza? Trentanove-quaranta punti, due punti in più o due in meno, ma credo sia questa la quota per riuscire a salvarsi”.
