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LECCE – La società, i tifosi e il saccheggio del Via del Mare

Lo scenario presentatosi domenica al Via del Mare contro la Juventus, la protesta fuori dallo stadio, le conseguenti dichiarazioni di Francesco Moriero sul proprio profilo Facebook e quelle dell’ex mister giallorosso Carletto Mazzone in esclusiva per Salentosport.net hanno posto una particolare attenzione su un altro dei tasselli che mancano quest’anno (e anche in parte nella scorsa stagione) al Lecce: una tifoseria nutrita e calorosa. L’argomento è tra quelli più spinosi e per affrontarlo non basta una tabella con i dati su abbonamenti e spettatori paganti. Ma i dati possono essere la giusta base di partenza per poter articolare alcune considerazioni.

LA SCORSA STAGIONE – Nel passato campionato il Via del Mare, Rigamonti a parte, è stato lo stadio mediamente più vuoto della Serie A. Infatti, la media degli spettatori nella scorsa stagione si è attestata poco sopra i 10.000. Il picco è stato raggiunto nella partita vittoriosa contro la Juventus in cui c’erano poco più di 20.000 spettatori a riempire due terzi dello stadio. Va detto, inoltre, che nella prima parte del campionato il numero medio degli spettatori era ben al di sotto dei 10.000. Con l’arrivo della primavera e con la speranza della salvezza sempre viva il Via del Mare si è visto riempirsi di qualche migliaio in più rispetto ai mesi di novembre e dicembre quando si registrarono i minimi stagionali con Lecce-Samp, Lecce-Genoa e Lecce-Chievo.

QUEST’ANNO – Se si fa il raffronto con gli abbonati dello scorso anno, il saldo è in negativo di poco più di un centinaio di tessere (del tifoso). Il dato più interessante mostra, però, che c’è un andamento pressoché identico con quello dello scorso anno se si eccettua per i picchi nelle partite contro Milan e Juve. In ogni caso, nelle prime 8 partite in casa la media spettatori è di 9.865. Il numero più alto di tifosi allo stadio si è visto proprio contro la Juventus dove la società Lecce ha fatto bottino pieno. Fra paganti e abbonati al match di domenica scorsa hanno assistito circa 23.300 spettatori.

LECCE-JUVENTUS – Proprio questa partita è stata il pomo della discordia. I motivi sono tanti: la prevalenza di juventini allo stadio che vengono definiti dai tifosi giallorossi “rinnegati”, il prezzo dei biglietti particolarmente elevato che ha fatto infuriare la tifoseria più calda, per protesta rimasta fuori dai cancelli, l’attesa dei tifosi giallorossi per uscire dallo stadio al termine della partita che ha fatto sentire i sostenitori della squadra salentina in trasferta, le parole di David Di Michele prima del match per quanto riguarda il prezzo dei biglietti e il preannunciato scenario a tinte bianconere, lo sconforto manifestato su Facebook da Francesco Moriero. E quante altre motivazioni si potrebbero ancora elencare…

RESTARE UNITI Gli appelli a non mollare, a restare uniti, a fare del tifoso quel 12° uomo in campo che manca da troppo tempo a Lecce ormai si sprecano: lo chiedono i giocatori, le vecchie glorie, i vecchi allenatori, lo chiede anche una parte della tifoseria. Per il momento questi appelli sono caduti nel vuoto. Ma non ci si riferisce tanto al numero degli spettatori che sostanzialmente è in linea con quello dello scorso anno se non superiore facendo il raffronto con le prime 8 partite in casa della scorsa stagione. Il problema è che non c’è nemmeno una simile veduta di intenti fra tifoseria più calda (la Nord per intenderci) e la società. I tifosi sospettano pesantemente che la società voglia smantellare tutto ricavandoci il più possibile anche in questa stagione. I tifosi si sentono “traditi” dal mancato rinnovo a Chevanton (come se un giocatore facesse una squadra), dalle cessioni di Rosati, Munari e Vives, dalla politica dei prestiti. La società, da parte sua, ha palesato una certa stanchezza nel gestire il Lecce e nella motivazione ufficiale sembra starci benissimo il detto che “Il gioco non vale la candela”. In ogni caso, questa serie di situazioni hanno solo fatto male alla squadra in campionato. Basti pensare che il Via del Mare non è stato espugnato solo dalla neopromossa Novara. Quasi ogni volta la squadra ospite entra al Via del Mare, sente l’eco del silenzio e saccheggia comodamente. Il tutto ai danni dei tifosi che tornano a casa con l’ormai consueta delusione e rassegnazione.

Fonte dati spettatori: StadiaPostcards