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LECCE – La pazienza è la virtù dei forti

Diciotto, sono i giorni che separano il Lecce dalla prima partita di campionato. Potrebbe essere, condizionale d’obbligo, il 27° campionato dei giallorossi in cadetteria; potrebbe, perché la sentenza che emetterà il procuratore federale Stefano Palazzi avrà, forse, l’effetto di mandare il Lecce in Lega Pro.

PAROLE D’ORDINE: CREDERCI – La stagione è alle porte, mancano quattro giorni all’esordio contro il Chieti in Coppa Italia, ma i dubbi, su tutti i frangenti societari, sono di dimensioni bibliche. Il mercato ne sta risentendo fortemente e per riassumere il discorso in casa salentina basta riprendere le parole pronunciate, pochi giorni fa, da Gennaro Delvecchio: “Una cosa è certa, chi ha anche un minimo dubbio sulla sua permanenza a Lecce, è meglio che vada via”. Il mastino barlettano ha tracciato la linea che i Tesoro stanno rimarcando da quando sono saliti in sella.

ADIEU – La lista del calciomercato non può che partire da chi ha già lasciato la nave che imbarca acqua. David Di Michele, veritiero il suo amore per Lecce, ha salutato tutti in direzione Verona, sponda Chievo, perché l’accordo sul rinnovo era a cifre troppo basse e la punta di Guidonia non sentiva riconosciuto il suo ruolo di leader in casa salentina. Davide Brivio ha mantenuto la categoria. L’Atalanta lo vuole lanciare in orbita, anche in ottica nazionale che da anni ha bisogno di un estreno difensivo mancino. Di buono c’è il ricavo tratto dalla cessione del terzino, 2,8 mln di euro per tutto il cartellino. L’ultimo andato via è, in ordine di tempo, Luigi Falcone. Operazione che ha lasciato molti perplessi, dato che si pensava il calciatore brindisino potesse essere perno dell’attacco. Invece via, destinazione Lanciano in prestito, per cominciare a scalfire la propria ascia da guerra. Sono tanti quelli che hanno lasciato il Salento dopo la retrocessione, molti erano in prestito o di passaggio, altri sono cresciuti nel tacco d’Italia. Nessun colpo di scena, però.

ADESSO ANDATE VIA… – Oltre ai partenti, troviamo gli scontenti e chi può lasciare i giallorossi al proprio destino. Il “capitano” di questi ultimi è Daniele Cacia che da quando è tornato sta cercando – come sempre – una nuova sistemazione. Spezia e Verona spingono per averlo ma restano ancora tanti i dubbi sulla nuova destinazione della punta calabrese. Poi ecco Grossmuller e Piatti. I due sudamericani gravano, con i loro pesanti stipendi, sulle sorti del club. Per questo motivo dall’Uruguay e dall’Argentina si sono mossi per sondare il campo. Per il primo premono Danubio e Penarol, mentre per il secondo Colon e Indipendiente. Un altro giocatore che sembra avere la valigia pronta è Stefano Ferrario. Mezza B punta il difensore, ex Ravenna, ed anche il Parma in A ci potrebbe rifare un pensierino.

TENTAZIONI – Un capitolo a parte per Massimiliano Benassi e Guillermo Giacomazzi. Le voci di mercato sul portierone laziale e sul capitano leccese sono tante ma entrambi sembrano legati a doppio, anzi triplo, filo alla terra salentina. Il primo è cercato da diverse sqyadre di A, sul secondo ci sono gli occhi interessati di Penarol, ma anche Livorno. La famiglia Tesoro li considera due colonne della prossima rosa, per ripartire forte, destinazione paradiso…

IMPALCATURA – L’altra faccia della medaglia sono gli acquisti. Carmine Palumbo, Inacio Pià, Mariano Bogliacino, Antonio Mazzotta, Ledian Memushaj, Marcus Diniz, Giulio Donati, Ernesto Chevanton e Jeda sono la base di partenza. Tre difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti hanno dato gli strumenti necessari, ma non definitivi, a Franco Lerda per cominciare a porre in essere l’impalcatura giallorossa. Si tratta di calciatori duttili e di livello per la serie cadetta, a maggior ragione per la terza serie italiana, ma sopratutto pronti a seguire l’allenatore piemontese nel suo percorso tecnico-tattico. Antonio Tesoro, nella figura di diesse, sta riscuotendo l’approvazione del pubblico di fede leccese. Il ritorno di Cheva ha accontentato tutti. In mediana Bogliacino e Memushaj piacciono, mentre Pià, se torna quello di Napoli, può essere un crack a costo zero.

PEZZI MANCANTI? – Infine ci sono i possibili arrivi. Su questo argomento ci si soffermerà più a lungo dopo la sentenza di primo grado, tra l’8 e il 10, e si deciderà con chi compiere l’affondo. Il nome più altisonante è quello di Andrea Cristiano. L’esterno d’attacco ai nostri microfoni ha detto di essere pronto a sposare il progetto Tesoro a prescindere dalla categoria. In difesa Urbano ha gli occhi addosso, cosi come Cacciatore che darebbe spessore ed esperienza alla retroguardia. A centrocampo si aspetta per l’acquisizione di Salvatore Burrai anche se la situazione potrebbe sbloccarsi in qualsiasi momento. A questi vanno aggiunti i nomi di Torri, Viola, Cutolo, Gabionetta e Bassi. Situazioni che si evolveranno, per alcuni, dopo la lettura della sentenza pro o contro il Lecce. Tutti in paziente attesa, quindi. Ma la pazienza “è la virtù dei forti”. E di “forti”, il Lecce ne ha proprio bisogno.