Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

LECCE – Julio Sergio c’è e si candida per la porta: “Mai chiesto di lasciare Lecce, voglio la salvezza”

Julio Sergio Bertagnoli c'è. E vuole continuare a dimostrarlo a suon di prestazioni importanti. Il 33enne portiere brasiliano, ritornato titolare domenica scorsa con l'Atalanta complice l'infortunio a Benassi, ha dimostrato di essere ritornato quello di una volta, affidabile come ai tempi della Roma. L'ex nazionale brasiliano, ora che sta bene fisicamente, spera e si augura di contribuire a traghettare il Lecce verso la salvezza: "Mi sento bene -esordisce l'estremo difensore giallorosso- e sono tranquillo. Spero di giocare con il Siena, ma sarà il Mister a decidere".

RIENTRO DA TITOLARE"Con l'Atalanta sono partito titolare dal primo minuto ed è chiaro che è sempre bello giocare e ho sempre piacere a farlo. All'inizio del campionato non stavo bene fisicamente e ho avuto una serie di infortuni che hanno condizionato il mio rendimento. Ora è tutto risolto e sono a disposizione del Mister per dare un contributo importante e per aiutare la squadra a rimanere in serie A".

VOGLIA DI ESSERE PROTAGONISTA"Se mi aspetto di partire titolare con il Siena? Questa è una domanda che bisogna fare al Mister, io mi alleno sempre pensando di partire come titolare e lo facevo anche quando ero terzo portiere nella Roma. Io sono pronto e disponibile, poi sarà Cosmi a decidere chi fare giocare. Quella di domenica sarà una partita difficile, ma come tutte quelle di serie A. Nessuna gara è facile e noi in questo momento dobbiamo solo pensare a fare punti".

CALCIOMERCATO DI GENNAIO"Io personalmente non ho mai chiesto di andare via e quindi non sono stato attento alle voci che circolavano sul mio conto, ma qualche richiesta l'ho avuta. In estate sono venuto qui per dare un contributo alla squadra e ora sono solo concentrato a finire bene la stagione e ad aiutare il Lecce a rimanere in serie A".

CONDIZIONE PSICOLOGICA "Mentalmente non avevo mai vissuto quello che mi è successo qui a Lecce, ma tutto quello che vivo mi sta facendo crescere come uomo e professionalmente. Ho fatto qualche errore nel modo di pormi nei mesi scorsi, ma ora ho capito. A 33 anni mi sento ancora giovane e sono assolutamente tranquillo con tanta voglia di fare bene. Soddisfatto della parata su Acquafresca con il Bologna? Non è questione di una parata bella: un portiere deve fare bene sempre e l'importante e' parare nel migliore dei modi. Mi e' solo dispiaciuto che alcune persone, che non hanno mai preso un pallone in mano, mi abbiano giudicato male nei mesi passati, ma fa parte del gioco; io sono tranquillo e voglio solo finire bene la stagione".