LA CRONACA – È un Lecce incredibile. Vola, poi si affonda da solo e regala il pari alla Fidelis Andria
Il Lecce sembra proprio non volerla intraprendere la strada verso la fuga che tutti i tifosi giallorossi invocano, andando a pareggiare 2-2 con una a dir poco modesta Fidelis Andria dopo aver sperperato un doppio vantaggio. I ragazzi di Liverani, protagonista di una serie di esperimenti tattici che hanno lasciato più di un dubbio nonché favorito nettamente il gioco avversario soprattutto a pareggio agguantato, hanno costantemente in mano il pallino del gioco, venendo puniti da due errori difensivi costati tanto. Per i salentini è l’ennesima occasione fallita di allungare il vantaggio di 7 punti su Catania e Trapani.
Le prime battute del primo tempo registrano due squadre attente e contratte, nonostante il maggior controllo palla del Lecce rispetto alla Fidelis Andria. Al quarto minuto primo timido tentativo del Lecce, tutto in un colpo di testa di Di Piazza che da buona posizione gira abbondantemente fuori. La Fidelis risponde con il suo uomo più tecnico, Lattanzio, che di mancino impegna Perucchini dai venti metri. Al quarto d’ora gran palla di Arrigoni per Di Piazza, la cui spaccata di destro termina alle stelle. Col passare dei minuti i giallorossi prendono campo, e iniziano a mettere sotto gli avversari, fino a trovare al ventunesimo il gol del vantaggio. Mancosu è immarcabile sulla sinistra e crossa in mezzo un pallone che trova la sponda di Selasi prima e la botta di Di Piazza poi, che scarica di potenza il pallone alle spalle di Maurantonio. Trovato il gol, il Lecce passeggia sulla Fidelis, che non riesce a reagire e viene chiusa nella propria trequarti. Le costanti scorribande di Legittimo, Tabanelli, Torromino e Ciancio mandano in crisi gli avversari e propiziano il bis firmato Mancosu: al ventinovesimo Selasi batte corto il corner per Arrigoni, il cui cross trova la perfetta incornata del centrocampista sardo. Stavolta i federiciani reagiscono, e dopo appena quattro minuti accorciano le distanze anch’essi su calcio d’angolo e di testa; a firmare il gol è Tiritiello, che stacca imperioso vanificando il tentativo in extremis di Perucchini. Dopo il colpo subito il Lecce riparte, sfiorando il gol al trentanovesimo sull’asse Mancosu-Torromino; la mezza rovesciata di Torromino trova stavolta l’ottima respinta di Maurantonio. Il duello si ripete cinque minuti dopo, quando il portiere respinge il siluro dal limite del 7 crotonese. Sul corner seguente ancora Torromino tenta l’eurogol con un sforbiciata volante al lato di poco. E’ l’ultimo brivido di una prima frazione ricca di emozioni.
Nella ripresa il Lecce prende sottogamba l’avvio bancazzurro, che porta al pari ospite arrivato al cinquantatreesimo. A siglarlo è Taurino, che sfrutta l’amnesia del settore di sinistra leccese per battere Perucchini con una sorta di rigore in movimento. L’undici di Liverani accusa il colpo e, pur riversandosi in attacco, manca negli ultimi venti metri. Al 63′ cross di Ciancio per la testa di Mancosu, parato da Maurantonio. Il portiere andriese si ripete per due volte sui tiri da fuori della mezzala sarda, bloccati prima al sessantesimo e poi dieci minuti più tardi. Nel finale è assedio Lecce, ma l’Andria si chiude a riccio e non arriva più alcuna occasione degna di nota.
Nel prossimo turno il Lecce scenderà in campo in trasferta domenica alle 14.30 con la Casertana.
