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LECCE – In & Out dell’amichevole contro la Toma Maglie

Difesa ben registrata e da promuovere in blocco, con il solo Ferrario a brillare meno rispetto ai compagni di reparto. A centrocampo e in attacco servono innesti sia a livello numerico che di qualità. Questi gli in e gli out di Maglie-Lecce.

GLI "IN"Il pubblico giallorosso. La nota più lieta di questa prima amichevole in Salento: malgrado il caldo, i tifosi del Lecce sono già in forma campionato. Hanno letteralmente preso d’assalto gli spalti dello stadio di Maglie e hanno già individuato i beniamini della prossima stagione, Carrozzieri, Cuadrado e Di Michele su tutti. Passione ed entusiasmo si possono toccare con mano e mai come quest’anno sembrano davvero spingere il cuore oltre l’ostacolo. Sulle tribune infatti serpeggiano non pochi dubbi e incognite sulla campagna acquisti e sulla effettiva tenuta di questa squadra, ma a far cantare è solo l’incrollabile fede nei colori giallorossi. Scarsetta invece la riconoscenza dei giocatori del Lecce: nel finale solo Tomovic regala la maglia e in pochi salutano i sostenitori.

Ofere e Mesbah. L’impressione è che il nigeriano meriti una maglia da titolare più di Corvia. Oltre ai gol, l’attaccante si fa notare per forza di volontà e determinazione che invece sembrano mancare al bomber romano. Anche alla luce di questo, si fa più pressante l’urgenza di prendere una punta pesante che garantisca almeno 15 gol. Muriel di sicuro non basterà. Speriamo che comunque già da domenica contro il Crotone Edwin possa avere un minutaggio maggiore. Molto propositivo invece l’algerino con la valigia. Mesbah è garanzia di corsa e qualità. A lui l’augurio di farsi strada in una squadra più importante, alla società invece l’invito a incassare il più possibile dalla sua cessione.

Julio Sergio e Cuadrado. Curioso debutto per il portiere brasiliano, che si fa apprezzare dai tifosi per un’uscita e per i continui richiami alla difesa: “Sensa falo! Sensa falo!” urla l’ex giallorosso con degli originali pantaloni alla pinocchietto. Applausi, e tanti, anche per l’attivissimo Cuadrado, candidato ad essere una delle felici sorprese di questo Lecce. Destino un po’ amaro quello di entrambi: una mezza beffa giocare a Maglie mentre gli ex compagni si giocano l’Europa, chi all’Emirates contro l’Arsenal, chi in Slovacchia con un’altra maglia giallorossa.

GLI "OUT" – Obodo. Pare destinato a prendere molte ammonizioni il mastino nigeriano. Un gioco importante, ma un po’ troppo sporco quello di Obrodo – come l’hanno ribattezzato alcuni tifosi troppo poco pazienti – che si fa notare più per una capigliatura da Notte della Taranta che per la prestazione sul campo e per la forma fisica. A farne le veci nel primo tempo è a volte il duro Carrozzieri, la cui voglia di riscatto non può che inorgoglire la tribuna. Nella ripresa è Strasser invece a convincere in mezzo al campo.

Di Michele- Corvia. Troppo evanescente il duo che guida l’attacco nella prima frazione di gioco. Il Maglie fa da modesto sparring partner in fase di costruzione, ma sembra resistere alle azioni offensive dei due. Troppo lezioso il primo, troppo svogliato il secondo. Risultato: il Lecce dilaga ed è più frizzante solo quando David e Daniele escono. Da rivedere, meglio se con qualche innesto importante.

I TOP 11 DI MAGLIE-LECCE – Julio Sergio- Tomovic, Carrozzieri, Esposito, Mesbah- Strasser, Giacomazzi, Piatti- Cuadrado, Ofere, Di Michele.