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LECCE – Il sogno di Miccoli: “Giocare a Lecce con Moriero in panchina”

«Leccesi dentro» era uno striscione sempre presente al Via del Mare quando l’impianto si colorava di giallorosso. Ora è anche un sito di tifosi, ma soprattutto una vera filosofia sportiva. Leccese dentro è anche Fabrizio Miccoli, punta di diamante del Palermo, che forse ha esagerato un po’ nell’esternare la sua commozione, domenica contro il Lecce, dopo aver firmato il primo gol in carriera nello stadio che gli è più caro contro la sua squadra del cuore. La più autorevole «vittima» della saudade salentina resta però Francesco Moriero, rimasto legatissimo alla maglia giallorossa.

Moriero cosa prova un leccese a giocare contro il Lecce?
«Solo chi ha indossato quella maglia, una volta contro, può capire cosa significhi. Non è facile, un esame importante per tutti i salentini».
Lei cosa ha provato affrontando il Lecce da avversario?
«Ho sempre sentito addosso quei colori anche quando giocavo con la nazionale, con Cagliari, Roma e Inter. Ma tenevo tutto per me. Le sensazioni vissute sono irripetibili».
Un data, 27 settembre 1997, una partita, Lecce-Inter.
«Vincevano largamente, potevo fare gol ma evitai di tirare e passai la palla a Ganz poi arrivai ancora vicino al portiere che era Lorieri e la buttai fuori (la partita si concluse 1-5, ndc)».
E’ stato difficile?
«E’ stato più forte di me. Quando mi avvicinavo all’area del Lecce, i piedi andavano dalla parte opposta».
Ma da avversario ha affrontato altre volte il Lecce e come è andata?
«Sempre la stessa storia. Non riuscivo proprio a considerare avversarie quelle maglie. Mi sembrava di giocare contro la mia terra, le mie origini, la mia città anche se alla fine mi comportavo con la massima professionalità».
Il sogno di Miccoli rimane sempre indossare quella maglia.
«Sì con Fabrizio ci sentiamo spesso e lui me lo confessa aggiungendo che sulla panchina del Lecce dovrebbe anche esserci Moriero».
Il vostro affetto è comunque ricambiato dalla città?
«Si, è vero i leccesi ci vogliono bene. Per Fabrizio il sogno può ancora avverarsi e so che al presidente Semeraro piacerebbe questa eventualità»
A patto che qualcuno gli paghi lo stipendio, però.
«Fabrizio non ha problemi economici. Io avrei giocato anche gratis. Ora il tifoso leccese ha bisogno di un salentino in squadra e Miccoli potrebbe far tornare l’entusiasmo al Via del Mare».