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LECCE – Il guerriero Cosmi: “Grazie di tutto a tutti: domani ce la giochiamo fino alla fine”

Provarci fino a quando la matematica dice che non si è retrocessi. Fino all'ultima goccia di sudore che scorre sulla fronte. Per l'ultima partita di campionato, quella della speranza, Serse Cosmi vuole che il suo Lecce onori la maglia e "sputi sangue" per la città, per i tifosi e per il proprio onore: "Si dice 'Fatal Verona'? Bisogna vedere per chi (sorride, ndr). Io dico che abbiamo cinque possibilità su cento di salvezza -spiega il tecnico giallorosso- e ce la giocheremo fino alla fine con onestà. Questa è la mia ultima conferenza pregara e voglio ringraziare tutti perchè sono stato molto bene a Lecce (si emoziona, ndr) e dopo dieci giorni di permanenza qui avrei giá firmato un triennale".

ASSENZE IMPORTANTI – "Mi piace vivere il calcio fino all'ultimo minuto e non voglio perdermi questo momento in sterili parole. È stata una settimana piena di coincidenze, ma nonostante questo ho la fortuna di portare a Verona un gruppo di ragazzi per giocarmi il sogno che era quello di lottare per la salvezza all'ultimo minuto dell'ultima giornata. In questo sono stato profetico visto che sarà proprio così".

FINO ALLA FINE – "Domani seppure con grandi svantaggi ce la giochiamo questa salvezza e il gruppo di ragazzi che viene con me ha dato il sangue per questa maglia, come lo stesso Tomovic che non ci sará. Anche Delvecchio che è squalificato verrá con noi, e non so chi altro, per condividere tutti i secondi della partita. La gente ci ha chiesto di lottare fino all'ultimo e io in questa settimana ho fatto di tutto nel motivare la squadra perché questo avvenga. Non faccio promesse, ma i miei ragazzi daranno tutto: non guardo agli altri campi ma voglio pensare solo a vincere la partita con il Chievo".

""QUALCHE RAMMARICO – "I tre punti persi nel girone di ritorno che mi fanno più rabbia sono quelli con la Fiorentina perchè non siamo stati nemmeno fortunati e quella gara l'abbiamo giocata ad armi impari per varie situazioni. Delle ultime cinque partite ne abbiamo perse tre in casa e poi siamo andati a pareggiare in casa della Lazio. Abbiamo preso dove non pensavamo di prendere e non abbiamo racimalato niente da dove servivano i tre punti".

PENSANDO A MICCOLI – "Fabrizio è uno di quei pochi giocatori che determinano le partite, uno dei pochi che lo sa fare e questo non solo nel Palermo, ma nel panorama nazionale. Non possiamo pensare oggi a quello che sarebbe stato. Domani affrontiamo un avversario vero e attendibile, questo sia noi che il Genoa. Io so giá che il Chievo vorrà onorare nei fatti il proprio campionato e così succederà per i rossoblù con il Palermo. Ormai tutti interpretano nelle maniera giusta queste partite di fine stagione perché è caccia alle streghe; si rischia di fare un autogol e finire agli arresti domiciliali (ironizza, ndr)".

DELUSO DA "QUALCUNO"? "Non mi sembra giusto e corretto fare oggi questo discorso perché è il giorno prima della partita. Solo alla fine sará il momento giusto per fare il sunto della situazione. Oggi è l'ultima conferenza stampa pregara di tutti gli allenatori ed è chiaro che tutti i miei colleghi possano essere piacevolmente delusi da qualche elemento e contenti per altri. Sicuramente nel nostro gruppo c'era qualcuno che poteva fare di più, ma non sempre si riesce ad entrare nell'anima dei giocatori e poi queste situazioni andrebbero confrontate tra tecnico e calciatore per capire il perché".

""GRAZIE DI TUTTO – "Visto che cronologicamente questa è la mia ultima conferenza stampa della stagione saluto tutti voi (la stampa, ndr) e lo faccio con estrema sincerità: vi ringrazio per aver lavorato con massima onestá professionale. Qui a Lecce ho trovato non solo una grande tifoseria, ma anche un buon rapporto con l'ambiente giornalistico e questo nella totalità del tutto".

IL LECCE NEL CUORE – "Non ho mai detto di voler andare via, ma per rimanere un allenatore deve avere degli interlocutori con cui parlare e ora la società giustamente ha altre priorità rispetto alla conferma di un tecnico. Se credete che io voglia andare via sappiate che non è vero. Dopo dieci giorni che ero qui avrei giá firmato un contratto di tre anni, ma ora bisogna valutare altre situazioni".

I CONVOCATI – Sono 20 i convocati da Cosmi per la sfida di domani allo stadio "Bentegodi" di Verona; non ci sono gli infortunati Tomovic, Corvia e Julio Sergio e gli squalificati Miglionico e Delvecchio. Ancora fuori dalla lista per la terza partita di fila, Massimo Oddo febbricitante. Ritornano, invece, tra i convocati Piatti e Grossmuller. Questo l'elenco completo: Gabrieli, Turbacci, Di Matteo, Giandonato, Obodo, Bojinov, Seferovic, Muriel, Carrozzieri, Di Michele, Giacomazzi, Grossmuller, Piatti, Blasi, Brivio, Tundo, Esposito, Benassi, Cuadrado e Bertolacci. Fischio d'inizio ore 20,45: arbitra Banti di Livorno.