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LECCE – I top e i flop dei primi quattro mesi di campionato

Arriva Natale e la testa si stacca dal campionato. Il Lecce, ultimo in classifica, aveva bisogno della pausa invernale per calcolare il danno prodotto da questo inizio di stagione.

Un allenatore ci ha lasciato le penne, Eusebio Di Francesco, un altro, in tre partite, quasi il fegato, vedasi l'espressione di Serse Cosmi sul secondo errore sotto porta di Corvia a Milano, quando il tabellone recitava, ancora, 2-1 per i nerazzurri.

I flop in questo Lecce fanno a gara per la palma di peggiore: resta il rammarico per la pessima, sinora, stagione di Daniele Corvia. La punta romana continua ad accatastare partite insufficientI su partite insufficienti, gol mangiati su gol mangiati. Mercoledì sera, dopo aver alzato la sfera sopra la traversa contro l'Inter, si è disperato, sottolineando, ancora una volta, che il 2011 non era proprio il suo anno.

Una doppia menzione va a Massimo Oddo e Ignacio Piatti. Il primo, arrivato a Lecce per dare esperienza, sta affossando la fascia destra difensiva giallorossa. Sino ad oggi non è stato in grado di dare supporto in fase offensiva ed in fase difensiva. Piatti è passato da fenomeno a oggetto misterioso nel giro di un anno e mezzo. La ricordiamo tutti l'accoglienza al Via del Mare a suon di pasticciotti e piatti di plastica. Oggi, l'argentino si lamenta per lo scarso impiego, ma ripaga la fiducia degli allenatori con disattenzioni e sufficienza in campo.

In difesa resta impressionante l'involuzione di Nenad Tomovic e Stefano Ferrario. Il serbo doveva essere il leader, il milanese l'emergente della retroguardia salentina. Stanno floppando entrambi e le 33 reti subite, in parte, sono sulla loro coscienza.

Passi (indietro) da gigante li ha registrati anche Ruben Olivera. Uno dei pochi salentini con il talento per spaccare in due una partita, ma dopo il rientro dall'infortunio al ginocchio, occorsogli lo scorso anno a Bari, non ha dato un apporto costante e proficuo al centrocampo e alla manovra salentina. Cosmi resta perplesso e lui non può fare altro che il classico mea culpa.

Voltando pagina troviamo i top: Massimiliano Benassi sta dimostrando di essere un portiere di livello al quale il Lecce può fare affidamento. In difesa Moris Carrozzieri, seppur giocando poco, ha dimostrato di avere spirito di sacrificio e voglia di rimettersi in gioco senza paura.

Pollice alto anche per il tridente offensivo visto in campo nelle ultime giornate. Juan Cuadrado, Luis Muriel e David Di Michele, il trio dal quale il Lecce deve ripartire da gennaio. Hanno genio, sregolatezza e gol nella gambe. Gli ultimi due hanno collezionato un numero esiguo di presenze mentre il colombiano, ex Udinese, ha incendiato la fascia destra di tutti i campi in cui ha avuto modo di giocare.

Mercato a parte questo è il prospetto d'idee dal quale la banda Cosmi deve ripartire. Il prossimo 8 gennaio ci sarà un appuntamento galante. Un ménage à trois: il Lecce, un Conte e la sua Vecchia Signora…