LECCE – I dilemmi e i nomi per la porta
Il vero rebus in casa Lecce resta quello dell'estremo difensore. In porta, ruolo nevralgico nel gioco del calcio, il Lecce ha trovato sempre ottimi interpreti fino all'ultimo, in ordine di tempo, quell'Antonio Rosati sbarcato da pochi giorni a Napoli.
Ad oggi sono tre i nomi sul taccuino di Carlo Osti: l'italiano Christian Puggioni della Reggina, l'austriaco Alexander Manninger della Juventus e il brasiliano Julio Sergio della Roma.
Il primo, Puggioni classe 1981, fino a settimana scorsa sembrava in pole per il dopo Rosati e la cifra del suo cartellino, che si aggira sul milione di euro, faceva presagire una rapida conclusione della trattativa, ma la dirigenza ha lasciato aperto ad altre soluzioni facendo scivolare il portiere genovese in fondo alla classifica di gradimento.
In seconda istanza troviamo Manninger, classe 1977, con esperienze in Austria, Italia, Inghilterra e Spagna e 33 volte presente con la maglia della sua Nazionale. Il vero problema che divide il calciatore e la società di salentina resta l'ingaggio, di circa 550mila euro. Un forte freno per le casse della squadra di mister Di Francesco. Tra l'altro da registrare il forte interesse da parte del Siena, sua ex squadra, che lo rivorrebbe.
Infine il portiere con origini italiane classe 1978 Julio Sergio. Quest'ultimo, dal 2006 alla Roma, nelle ultime due stagioni ha ben figurato riuscendo a risalire nelle gerarchie di casa giallorossa, grazie al supporto del tecnico Claudio Ranieri, fino all'arrivo di Vincenzo Montella sulla panchina della Roma. Il vero ostacolo, cosi come per Manninger, resta lo stipendio. Il romanista percepisce 800mila euro, troppi per il Lecce che punta ad uno sconto da parte della formazione della capitale con la quale la società di via Templari ha sempre avuto ottimi rapporti.
Carlo Osti ed Eusebio Di Francesco emetteranno l'ultima parola, con l'ambiente che aspetta con ansia e pazienza il nuovo numero 1 tra i pali del Lecce.
