LECCE – Giacomazzi: “Abbiamo sperato in un’ingenuità  juventina, ora dobbiamo aspettare un errore del Genoa”

Guillermo Giacomazzi ha parlato con il sito TuttoJuve.com all'indomani del sofferto pareggio tra piemontesi e salentini. Di seguito riportiamo l'intervista integrale:

Guillermo Giacomazzi, ti saresti mai aspettato un risultato simile per il tuo Lecce?

"Sicuramente sapevamo prima della partita che affrontare una squadra come la Juve sarebbe stata dura. Anche se non era la solita squadra che a livello fisico ti travolge è stata indubbiamente padrona del campo. Hanno subito trovato un gol e per noi si è fatta in salita. Quel gol però deve aver tranquillizzato la Juve. Per fortuna c’è stato quell’infortunio che ci ha permesso di strappare un punto. Ammetto che siamo stati fortunati. Però siamo stati anche bravi a crederci, nonostante fossimo in 10. Auguro alla Juve che possa finire il campionato come vuole, ma il punto ottenuto ce lo teniamo ben stretto".

Un Lecce a cui vanno i meriti per la rimonta in campionato. A un certo punto della stagione eravate spacciati

“Eravamo a -9 dalla terzultima, con diversi problemi e una rosa ridotta. Ci abbiamo creduto e questa è la nostra forza. E poi Cosmi è stato bravo a cacciare i fantasmi che erano usciti nei primi mesi del campionato”.

A un certo punto il Genoa fa il 2-1 e voi, sotto a Torino, siete a un passo dal baratro…

"La situazione stava diventando sempre più compromessa ed eravamo demoralizzati, questo si. Purtroppo con una rosa abbastanza ridotta la stanchezza si fa sentire ancora di più. Se poi tieni conto che a un certo punto ci siamo ritrovati in 10 era davvero una situazione ai limiti. Già contro la Juve è difficile da pressare in 11, figurarci in 10. Abbiamo provato ad avanzare sperando in qualche loro errore individuale, perché la Juve ha si tanti campioni, ma anche giocatori più “normali”. Quindi il concetto era: pressare alti sperando in un errore individuale. Ci è andata bene, anche se per come abbiamo giocato non meritavamo. Ma il calcio è anche questo".

Avete incontrato già Milan e Juve. Chi secondo te merita di più il titolo?

"Difficile paragonare Milan e Juve, anche perché la Juve ha giocato solo in campionato e coppa Italia, però è una squadra con una vera identità e un gran gruppo. Tolto Pirlo, che è un fenomeno, puoi cambiare diversi giocatori ma rimane l’identità. Cosa diversa dal Milan che è più Ibra-dipendente. Quando è calato lui si è sentito. Poi, per quello che ha dato la Juve in questo ultimo mese dico che merita il titolo per il gioco espresso davvero piacevole, per il saper mandare in gol tanti giocatori, per la cattiveria da provinciale. Proprio quest’ultima caratteristica al Milan manca ed è un peccato, perché anche le grandi devono averla. Prendiamo ad esempio il Chelsea col Barcellona. Sono particolari che fanno la differenza".

E la volata salvezza Lecce-Genoa? Come la vedi?

"Il duello Lecce-Genoa è diverso, dobbiamo aspettare un loro risultato negativo e noi fare bottino pieno. Noi cercheremo di ottenere il massimo, consapevoli che questo potrebbe non bastare".

Redazione SS
Nata nell'agosto 2010; vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone; eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento" organizzato dalla redazione della testata on-line giovanissimidelsalento.com; presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
http://www.salentosport.net

Articoli Correlati