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LECCE – Esterno col vizio del gol, perfetto per il modulo di Padalino. Ecco Pacilli

Assieme a Salvatore Caturano, per il quale manca ormai solo l’ufficialità, Mario Pacilli è l’ultimo acquisto del Lecce prima della partenza alla volta di Cotronei, sede del ritiro dei giallorossi. Piede mancino, esterno d’attacco capace di giocare sulla sinistra per sfruttare l’abilità nel cross e sulla destra per rientrare e calciare in porta, il neoacquisto è, per caratteristiche tattiche, l’uomo che mancava a Padalino per andare in Calabria con i giusti elementi adatti a dare una sua prima impostazione di 4-3-3 soprattutto dopo la partenza di Surraco, rispetto al quale l’ultimo arrivato è comunque più adatto al sopracitato modulo di gioco.

Nato a L’Aquila nel 1987, Pacilli è un prodotto del settore giovanile della Ternana, e proprio con la maglia del club rossoverde ha fatto il suo esordio tra i professionisti nella Serie C1 2006/2007, giocando subito una stagione da titolare. Subito dopo passa agli svizzeri del Chiasso, e nella serie cadetta elvetica mette in mostra le sue qualità, dimostrando un ottimo fiuto del gol e realizzando 5 reti in 21 partite. La bella stagione in Svizzera gli vale la chiamata dell’Avellino, con cui esordisce in Serie B, disputando 20 gare senza però mai andare a segno. Nel 2009 passa alla Pro Patria, dove rimane per due stagioni tra alterne fortune. Se sul piano personale, infatti, le cose vanno più che bene (55 gare e 11 gol in biancazzurro), meno positivi sono i risultati di squadra, considerata la retrocessione in Seconda Divisione arrivata nel 2010. Il campionato 2011/2012 lo gioca nuovamente in Serie B con la maglia dell’Albinoleffe, anch’esso retrocesso a termine del torneo, e con i bergamaschi rimane anche per la prima metà della stagione successiva prima di accettare l’offerta del Trapani, che punta dritto al sorpasso sul Lecce ed alla prima promozione in B della sua storia. Sorpasso e promozione che effettivamente avvengono, anche grazie alle giocate sulla fascia dell’esterno abruzzese, protagonista con 13 presenze e 2 reti della perfetta cavalcata granata da gennaio in poi. I siciliani lo confermano anche per la stagione successiva, e lui non delude contribuendo con 21 presenze alla salvezza della squadra di Boscaglia. Nel ’14-’15 va a giocare per la squadra della sua città, L’Aquila, risultando tra i migliori e sfiorando i playoff in rossoblù. L’anno scorso è invece l’ambiziosa Cremonese, sempre in Lega Pro, a puntare su di lui, ma complice qualche acciacco fisico le cose non vanno come sperato e lui riesce a giocare appena 15 gare, realizzando comunque 3 reti. Dopo lo sfortunato anno in grigiorosso, torna al sud, precisamente a Lecce, per tentare l’ennesimo ritorno in B della sua carriera.