LECCE – Dieci indizi sulle strade di Genova, Lecce, Palermo e Verona
Poche ore e sapremo tutto. Il responso finale di questo campionato che ci dirà se il Lecce dovrà tornare in serie B oppure calcare i campi della A per la terza stagione di fila; le statistiche parlano chiaro, 11.1% di possibilità che questa seconda ipotesi si concretizzi.
Molti fattori ruotano intorno al Ferraris e al Bentegodi. Cerchiamo di snocciolarli tutti per capire perché l'impresa è al limite dell'impossibile.
1. Il primo indizio è l'infortunio di Fabrizio Miccoli. Il popolo giallorosso lo invocava per dare una spallata al Genoa, memore di quanto fatto lo scorso anno, anche se il Lecce 12 mesi fa si salvò da solo asfaltando il Bari e rimanendo concentrato sull'obiettivo salvezza da agosto a maggio.
2. Rimanendo in casa rosanero lascia perplessi l'ondata d'influenza – sbigottito anche lo stesso allenatore palermitano Mutti – che ha colpito Palermo e la formazione alquanto rimaneggiata con la coppia d'attacco formata da El Mudo, Vazquez e l'ariete croato Igor Budan.
3. Passando in casa genoana il vero ostacolo sta sulla panchina. Luigi De Canio è un vecchio lupo di mare della serie A, insomma l'uomo giusto per portare la sponda rossoblu di Genova sulle rive della salvezza. Il lucano potrà contare su tutti gli effettivi, con il ritorno del violinista Gilardino, ma non scenderà in campo l'uomo simbolo di questa squadra Palacio, squalificato domenica scorsa.
4. Il quarto indizio, andando ben oltre i tre indizi che secondo Agatha Christie fanno una prova, è la fuga di Oddo a Milano dopo non essere stato convocato per la gara di questa sera. Mentre Delvecchio, squalificato, sceglie di seguire i suoi compagni fino all'ultimo, dalla tribuna dello stadio veronese, l'ex milanista vola verso il capoluogo lombardo alla ricerca, chissà di quali stimoli.
5. Il quinto punto porta alle assenze in casa giallorossa. La difesa risulta appestata, Tomovic out per infortunio e Miglionico squalificato fanno perdere diversi cavalli alla linea difensiva salentina. Come già sottolineato non ci sarà neanche Delvecchio sulla mediana.
6. Al sesto punto troviamo il rientro di Muriel e Cuadrado. I due calciatori colombiani ci saranno per l'assalto finale, giocheranno la loro ultima gara in giallorosso per poi tornare a Udine. Ma un giorno i tifosi leccesi, vedendoli incantare i campi d'Europa, potranno dire: "un volta in Salento…".
7. Il settimo indizio porta in Argentina. Il Lecce, come ogni domenica, avrà un tifoso speciale Javier Ernesto Espinosa Chevanton. El Cheva, infortunato al tendine d'Achille, seguirà la sua maglia a Verona e come al solito tramite twitter ha incitato i suoi ex compagni.
8. Al numero otto c'è la calma serafica del Chievo che spaventa. Gli uomini di Di Carlo, ex Lecce, hanno svolto nuovamente, al meglio, il loro compito e vogliono concludere il campionato a quota 49.
9. Alla nove le parole di David Di Michele vero uomo copertina di questa squadra. Il bomber di Guidonia si è innamorato e ha fatto innamorare tutto il Salento. Sarà lui e capitan Giacomazzi, dal campo, a guidare la riscossa giallorossa.
10. Infine alla numero dieci troviamo la figura di Serse Cosmi. L'allenatore perugino non si aspetta favori dal Palermo, ma ha tenuto alta la concentrazione in casa giallorossa. Quel "sputare sangue" e "lottare fino all'ultimo secondo" sono parole che piacciono a tifosi e calciatori. Per concludere con quel liet motiv "non succede, ma se succede…" che risuonerà questa domenica in ogni tifoso leccese.
