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LECCE – Di Michele ordina: “A Parma come se fosse una finale di Coppa del Mondo”

Parla da leader navigato, da condottiero fiducioso, da "padre" severo nei confronti dei figli più piccoli, da fuoriclasse maturo con una voglia smisurata di gioire per una vittoria del "suo" Lecce. E' un fiume in piena David Di Michele – sei presenze e un gol nel campionato in corso – in vista della delicata trasferta di domenica al "Tardini" di Parma. Quella che il bomber giallorosso descrive come una partita fondamentale, il match dove bisognerà necessariamente portare a casa i tre punti per non complicare ulteriormente un già difficilissimo percorso salvezza.

Parma-Lecce: che partita sarà?
"Per noi è arrivato il momento della svolta e domenica dobbiamo portare a casa i tre punti, non abbiamo altre alternative. Si è fatto male Giovinco e la sua assenza sarà un punto a nostro favore, ma anche noi abbiamo grosse potenzialità. Andremo al Tardini come se per noi quella partita fosse una finale di Coppa del Mondo: dobbiamo conquistare la vittoria e questo anche giocando male. Sono convinto che se sabato scorso con la Lazio c'era una squadra che doveva vincere, quella squadra doveva essere il Lecce e se giochiamo anche a Parma come abbiamo fatto contro i biancocelesti non possiamo non portare a casa il risultato pieno. In più, se scendiamo in campo con l'atteggiamento avuto sabato credo che porteremo a casa tante vittorie da qui alla fine, ma questo solo se saremo più cinici, determinati e se ognuno di noi remerà dalla stessa parte e penserà solo al bene del Lecce e non a quello personale".

Come si e' trovato in campo nel tandem d'attacco con Luis Fernando Muriel?
"Siamo due attaccanti che in avanti non danno punti di riferimento agli avversari e per quel poco che abbiamo giocato insieme mi sono trovato molto bene, ma purtroppo non siamo stati bravi a chiudere la partita nel primo tempo con la Lazio. Un consiglio a Muriel? Quello di allenarsi sempre con la massima intensità per tutta la settimana e di rimanere con i piedi per terra perché a vent'anni e' facile montarsi la testa ed e' successo anche a me alla sua età. Lui ha delle grandissime qualità, ma le deve mettere a disposizione della squadra perché per il Lecce sarà prezioso un Muriel con i piedi per terra per la conquista della salvezza".

Cosmi nella partita con la Lazio l'ha fatta giocare largo a sinistra: come si è trovato in quella posizione?
"Molto bene e sicuramente più a mio agio di quando gioco a destra, ma posso fare con tranquillità entrambi i ruoli. Ho giocato a sinistra anche in passato e quindi per me non è stata una novità. Ho recuperato dall'infortunio anche se devo ancora crescere e forse potrei avere un calo nelle prossime partite, ma mi conosco bene e credo che giocando partita dopo partita andrà sempre meglio".

Si parla di un possibile arrivo di Iaquinta a Lecce con il calciomercato di gennaio, che ne pensa a riguardo?
"E' un grande giocatore e se arriverà ci potrà dare sicuramente un aiuto importante nel raggiungimento del nostro obiettivo, ma come dice un vecchio detto "tra dire e il fare c'è di mezzo il mare", quindi aspettiamo e vediamo cosa succede. Se deciderà di venire nel Salento dovra' mettersi in discussione: se vuole giocare visto che non lo fa da tanto tempo e trova le giuste motivazione benvenga, altrimenti il suo arrivo non avrebbe senso per noi".