LECCE – Di Francesco riparte dagli ultimi venti minuti, con in più Di Michele e Giacomazzi
Gli ultimi 20 minuti di ieri sera contro la Roma. Questa è la strada che il Lecce di Eusebio Di Francesco deve seguire. Il tecnico abruzzese ha sottolineato, nel post gara, l’approccio errato dei suoi uomini, in balìa dei capitolini. Troppo timore reverenziale per la squadra di Luis Enrique, formazione sicuramente superiore ai salentini, specie dal punto di vista tecnico, brava a sfruttare, nel primo tempo, le paure degli uomini di Di Francesco, rintanati nella loro metà campo, incapaci di rilanciare l’azione in contropiede, con un Olivera inconsistenze e un Corvia poco servito.
La formazione del tecnico asturiano ha legittimato il vantaggio di Pjanic col raddoppio di Gago (Julio Sergio, purtroppo, è responsabile) e con una serie infinita di errori sottoporta dei vari Lamela e Bojan, che avrebbero potuto dare al risultato contorni più rotondi. Il gol di Andrea Bertolacci ha ridato speranze e impaurito la Roma sciupona. Il Lecce ci ha provato nel finale, ma è stato tutto inutile, perché non c’è stata quella cattiveria e quella pericolosità che ci voleva per andare a strappare un risultato fondamentale, in una cornice importante come l’Olimpico.
Chiaro che Roma non è il luogo ideale dove cercare punti utili per la salvezza, ma il Lecce deve imparare l’arte della cinicità e della cattiveria sotto porta. Serve il rientro di David Di Michele: il centravanti laziale, fermo dalla gara di Genova, dello scorso 16 ottobre, potrebbe essere disponibile per la gara di sabato alle 18 contro il Catania. Stesso discorso per capitan Guillermo Giacomazzi che, se non per sabato, potrebbe tornare a Napoli. Tempi un po’ più lunghi, invece, per Djamel Mesbah.
