LECCE – Di Francesco diventa psicologo: il suo Lecce ha il morale sotto i tacchetti

Il Lecce prova a rialzarsi. I giallorossi, dopo l’incredibile batosta di domenica contro il Milan, quattro colpi secchi firmati Boateng e Yepes, hanno ripreso a lavorare a Calimera, sul campo in erba naturale del ‘Colaci’. Eusebio Di Francesco ha tenuto la squadra a rapporto per un bel po’, presumibilmente tornando sul black-out del secondo tempo contro i campioni d’Italia, tornati prepotentemente in partita, dopo una scialbo primo tempo, capaci poi di chiudere all’angolo l’impaurito Lecce della ripresa. Il tecnico ha avuto poi colloqui individuali con Benassi, Mesbah e Strasser, calato vistosamente nella ripresa, dopo un primo tempo super. Il mediano della Sierra Leone era colui che doveva marcare Boateng, ma poi è stato sopraffatto dall’esuberanza del ghanese ex Portsmouth che ha guidato la riscossa rossonera, prendendo il posto di leader dallo spento Ibrahimovic.

Dopo le discussioni di natura tattica e soprattutto psicologica, Di Francesco ha diviso la squadra in due gruppi: defatigante per chi ha giocato domenica e sette contro sette per i meno impegnati, perché giovedì si torna subito in campo, al Barbera di Palermo, contro la squadra di Mangia giù di morale dopo le sconfitte con Milan e Roma.

Di Francesco potrebbe perciò riproporre gli stessi uomini scesi in campo contro la squadra di Allegri, visto che né Di Michele (recupero graduale), né Julio Sergio saranno disponibili. Serve perciò tutta la bravura del tecnico ex Pescara e dei senatori per risvegliare un gruppo giovane, specie dopo una delusione così cocente come quella di domenica, dopo il passaggio dal paradiso all’inferno nel solo giro di 45 minuti.

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