LECCE – Di Chiara: “Lazio, occhio a Muriel e Cuadrado. Che ricordi quel Roma-Lecce…”
A poche ore da Lazio-Lecce, i colleghi di Radio Incontro hanno intervistato il doppio ex Stefano Di Chiara.
LECCE, QUANTI RICORDI – "Ho fatto parte di quel Lecce storico che vinse il primo campionato e conquisto la Serie A. Sono stati 4 anni di un'intensità assoluta, perché oltre a giocare con mio fratello (lui nasce nella Roma, io nella Lazio), ci siamo divertiti molto. All'inizio pochi credevano in noi ma invece abbiamo vinto un campionato, siamo tornati in Serie A e ci siamo tolti tante soddisfazioni, il calcio ci ha dato tutto".
QUEL FAMOSO ROMA-LECCE… – "Ricordo benissimo quel famoso Roma-Lecce all'Olimpico (era la penultima di campionato). Sono quelle partite che quando le vivi al momento pensi siano situazioni momentanee che non lasciano il segno, invece una partita che sembrava scontata è diventato un evento indimenticabile che ti ricorderai per tutta la vita. Fu una partita che lasciò molti sospetti, ma essendo considerato un "leader" di quella squadra se ci fosse stato qualcosa di "illegale" ne sarei stato al corrente. E' stata semplicemente una partita giocata e pulita, loro ci hanno sottovalutato, c'erano dei rancori che ci portavamo dietro dalla partita d'andata e l'hanno pagata nella partita di ritorno".
COSMI E LA LAZIO – "Il Lecce è una buona squadra, da quando è arrivato un allenatore sanguigno come Serse Cosmi hanno preso coraggio e credono fortemente nella salvezza. E' una squadra rognosa, scorbutica, quadrata in tutti i sensi, perciò darà molto filo da torcere alla Lazio. La squadra di Reja dovrà stare calma, fino a che non trova gol non dovrà esporsi troppo perchè la loro migliori qualità sono le ripartenze con Muriel e Cuadrado che vanno a 200 all'ora. La Lazio dovrà avere pazienza e stare compatta tra le linee, ma al di la della tattica (se ne dicono troppe) la differenza la fanno comunque gli interpreti, la personalità agonistica e le motivazioni della squadra".
