LECCE – Derby-combine del 2011, reclusione, multa e Daspo per Semeraro. Sentenza storica, risarciti 260 tifosi

È arrivata nelle scorse ore la sentenza emessa da parte del giudice Valeria Spagnoletti del Tribunale di Bari sul caso della tentata combine del derby 2011 Bari-Lecce, per la quale erano accusati l’ex presidente giallorosso Pierandrea Semeraro, l’imprenditore salentino Carlo Quarta e Marcello Di Lorenzo, amico dell’ex calciatore barese Andrea Masiello.

Proprio le dichiarazioni del difensore biancorosso hanno avuto un ruolo centrale nelle indagini, che hanno portato il giudice ad emettere le seguenti sentenze: Semeraro e Quarta dovranno scontare un anno e mezzo di reclusione (pena sospesa), dovranno pagare 10mila euro a testa di multa più le spese processuali ed infine hanno ricevuto un Daspo giudiziario di sei mesi, mentre Di Lorenzo se l’è cavata con nove mesi (pena sospesa) di reclusione.

A rendere tuttavia storica la sentenza sul caso, vi è il risarcimento danni di 400 euro a testa a cui avranno diritto 260 tifosi (170 del Lecce e 90 del Bari). Infine gli imputati dovranno risarcire anche la Figc per una somma di 5mila euro e la ConfConsumatori per mille euro.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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