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LECCE – Cosmi torna a combattere con i colombiani e il ‘paesano’

I gol di Di Natale e di Floro Flores hanno tenuto accesa l’ultima fiammella di speranza. Il Lecce è ancora aggrappato alla Serie A, forse con le unghie, con le forze che stanno per svanire e con le dita che vanno piano sfilandosi dalla pietra alla quale si sta reggendo, ultimo appiglio per non finire nel baratro della Serie B. Serse Cosmi, sabato sera in sala stampa, sembrava si stesse accomiatando da Lecce, non senza prima salutare un pubblico quasi inglese – splendido nel rendere gli onori a una squadra che si è spremuta per poter cercare di raddrizzare una strada sempre irta e tortuosa – e lamentarsi contro i “Padroni del calcio”, coloro che il Lecce ha avuto l’ardire di “disturbare”.

L’umore di Cosmi cambia nel giro di ventiquattr’ore. Serse, dimesso, dispiaciuto in conferenza stampa, trova la verve battagliera che lo contraddistingue. “Lottiamo. Affronteremo l’ultima gara senza rassegnazione. E con quella genuina incoscienza con la quale abbiamo affrontato quelle gare che ci vedevano sconfitti in partenza”, ha detto l’Uomo del Fiume al Corriere dello Sport. Speranze rinvigorite per un Lecce (e forse anche per lo stesso Cosmi) ormai rassegnato alla cadetteria.

Speranze che crescono, visto che al “Bentegodi” di Verona ci saranno due dei più grandi protagonisti (senza sminuire il grande lavoro degli altri giallorossi) della rincorsa leccese al posto al sole, ovvero Juan Cuadrado e Luis Muriel, pronti a tornare dalle rispettive squalifiche. I due, prima di tornare alla casa base a Udine, ci tengono a lasciare la loro firma, nella gara contro gli uomini di Di Carlo. Il popolo giallorosso si aggrappa a loro e anche al rosanero Fabrizio Miccoli, un caro compagno, nu paesanu (per i non salentini, a un compaesano), un fedelissimo che, a circa 1100 chilometri di distanza dal Salento, cercherà di fare lo sgambetto al Genoa (la partita si dovrebbe giocare al “Ferraris” a porte chiuse), proprio come fece quasi un anno fa sempre nello stesso stadio, sponda blucerchiata, condannando la Sampdoria e salvando il “suo Lecce”.