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LECCE – Cosmi: “Retrocessione amara. Con la società alle spalle, forse…”

E’ un Serse Cosmi con il cuore in mano quello che parla di Lecce nell’intervista rilasciata a Tuttomercatoweb.com. Il tecnico perugino ripercorre la stagione senza un’assistenza societaria alle spalle e parla di una salvezza amara. Nonostante ciò porta il ricordo di una città  che lo ha parecchio affascinato e alla quale si sente legato.

FUTURO – “Non avendo un contratto sono nelle mani di altri. Aspetto un’offerta e spero di poter iniziare a lavorare dall’inizio e non a stagione in corso. Fiorentina? Ho letto e mi fa molto piacere. Ma oltre a questo non c’è nulla”.

GRAZIE LECCE – Se si fosse retrocessi senza nessun problema societario non avrei avuto problemi a rimanere in Serie B. A Lecce sono stato molto bene e in questo momento quello dell’allenatore è il loro ultimo problema. Il caso scommesse? Non auguro il male a nessuna società . Lecce è una grande città , di grande dignità  e cultura. Spero che tutto si possa risolvere senza grossi danni. I tifosi hanno dimostrato grande dignità  quando siamo retrocessi, perché avevano capito che avevamo dato tutto in campo”.

SENZA UNA SOCIETA’ ALLE SPALLE – “Nonostante ciò abbiamo fatto davvero bene. Osti e Cipollini e il mio staff sono state le figure di riferimento. Avere una proprietà  vicina sarebbe stato meglio e forse ci saremmo salvati più facilmente. I Semeraro in passato sono stati fondamentali. Sapevo però che quest’anno sarebbe stato diverso. Recriminazioni? Siamo calati fisicamente. Siamo stati sfortunati poi con Parma e Fiorentina”.

MURIEL, CUADRADO E BENASSI – “Sono già  in una grande squadra, hanno nei piedi la possibilità  di diventare grandi giocatori. Muriel ha venti anni e personalmente ho visto pochi attaccanti così forti. Alle qualità  fisiche deve però aggiungere qualità  psicologiche dovete alla maturazione. Benassi è un vero operaio al potere. Si è fatto da solo, ha fatto veramente la gavetta e quest’anno ha fatto un campionato straordinario. Merita di rimanere in A”.