LECCE – Cosmi avverte: “L’Inter? Subisce pochi gol e ha chi può farli”
lnfermeria affollata, amarezza per la vittoria sfuggita in extremis con il Parma e tanta voglia di chiudere il 2011 con qualche punticino in più in classifica. E' un Serse Cosmi voglioso di punti preziosi per la salvezza il giorno della vigilia di Inter-Lecce, una partita in cui il "suo" Lecce ha ancora una volta l'obbligo e la necessità di non compiere passi falsi e questo anche se l'avversario punta ai piani alti della classifica.
Problemi di formazione per l'ex tecnico del Palermo con la difesa in piena emergenza viste le defezioni di Esposito, Mesbah e l'assenza di Carrozzieri fermato per una giornata dal giudice sportivo. Il difensore serbo Nenad Tomovic, non ancora al top fisicamente, dovrebbe esserci tra gli undici titolari. A questi, si aggiungono anche i forfait dei due portieri Benassi e Julio Sergio. Possibile l'esordio in serie A tra i pali della squadra in cui è cresciuto del 25enne e salentino doc, Davide Petrachi.
MORALE NON AL TOP – "Ci troviamo nella stessa condizione psicologica che avevamo dopo la partita con la Lazio, trovandoci a commentare sempre una vittoria mancata. Ora abbiamo un punto in più in classifica che possono suonare come due punti persi. E' inutile negare che c'era molta amarezza, abbiamo rivisto la partita e gli errori per capire dove abbiamo sbagliato".
INFERMERIA AFFOLLATA – "Non mi piace cercare alibi, ma in queste due gare contro Lazio e Parma ho avuto solo una sostituzione da poter scegliere, visto che tutte le altre sono state determinate. A me non era mai accaduto di dover schierare tre portieri in due partite (Benassi, Julio Sergio e Gabrieli, ndr). Questo è un aspetto che magari si sottovaluta, ma ha un suo peso. Non deve essere una giustificazione anche perché sull'ultimo gol a Parma ci sono stati degli errori che non dovevamo commettere, considerato che si trattava dell'ultimo calcio d'angolo della gara. In quell'occasione ci doveva essere più rabbia e capire che era l'ultimo pallone".
OSTACOLO INTER – "Secondo me le squadre più difficili da incontrare sono quelle che subiscono poco e poi nel caso dell'Inter hanno in rosa tanti calciatori che possono far gol. Dovrò valutare Petrachi che non era convocato a Parma a causa di un problema fisico, se l'avrà superato parerà lui. Per il resto ho diversi dubbi, ma è normale quando disputi tre gare in dieci giorni, c'è un discorso di tenuta e condizione fisica".
POSSIBILE 3-5-2 – "Voglio sottolineare come nel secondo tempo di Parma la squadra abbia interpretato bene il 3-5-2 con il quale siamo scesi in campo e che tra l'altro non avevamo provato. Non sono un integralista, spesso ho adottato il 3-5-2 nella mia carriera e vederlo interpretato a Parma in quel modo mi ha rincuorato molto".
