LECCE- Corvia: “Su di me un massacro mediatico ingiusto”
È stata un'estate tormentata per Daniele Corvia.
L'attaccante romano è stato, infatti, coinvolto nelle ormai tristemente note vicende legate alle scommesse sportive e, a pochi giorni dai deferimenti emessi dalla Procura Federale della Figc – che non hanno interessato il giocatore del Lecce – esterna la propria delusione per quanto avvenuto: "Paoloni – spiega Corvia – che ho conosciuto a tempi del settore giovanile della Roma, e che non sentivo più da diversi anni, mi ha praticamente rubato l’identità. In delle conversazioni si spacciava per me e faceva credere di avere con il sottoscritto un gancio su Inter – Lecce. Io non sono mai stato indagato e comunque mi sono trovato, mio malgrado, dentro a questa storia. No voglio dire nulla su Paoloni. Di tutta questa vicenda mi è dispiaciuto il massacro mediatico che c’è stato sul mio conto. Sono sempre stato tranquillo perché ho la coscienza a posto, mi sono comportato secondo le regole e per questo non ero preoccupato" – continua l'ex Empoli – "In questo periodo la cosa che più mi ha dato fastidio è stata quella di vedere la mia foto accanto a quelle di persone indagate e anche arrestate. Mi sembra come se si fossero divertiti, perché alla fine non sono stato mai coinvolto realmente. Una persona che legge un giornale, in maniera superficiale, può pensare, invece, ad un mio coinvolgimento."
Un pensiero va poi a coloro che l'hanno sempre sostenuto: “Voglio ringraziare i miei familiari e i tifosi del Lecce che mi sono stati vicini in questo periodo".
