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LECCE – Contro la ‘Viola’ senza Muriel e Cuadrado, ma con voglia, fame e ‘garra’

Serse Cosmi dovrà reinventare il Lecce, in vista della gara interna di sabato alle 18 contro la Fiorentina,non ancora matematicamente salva. Sarà un Lecce che dovrà fare a meno dei colombiani Juan Cuadrado e Luis Muriel (il primo espulso per doppio giallo, il secondo ammonito e già diffidato), coloro che lo stesso tecnico perugino ha definito come gli artefici massimi di questa lunga rincorsa alla salvezza, oltre a Moris Carrozzieri. Verrà meno perciò il loro contributo alla causa proprio nel match più importante dell’intera stagione.

Una gara da vincere assolutamente, nella speranza che al “Friuli” l’Udinese (in corsa per un posto ai play-off di Champions League) possa fare il suo contro il Genoa. Vincere senza coloro che hanno dato un contributo fondamentale, alimentando il sogno di una rincorsa salvezza che, nel dicembre scorso, sembrava mera utopia. Come si sopperisce perciò ad assenze così pesanti? Con la voglia e con la dedizione, con la caparbietà e la voglia di soffrire che ieri i giallorossi hanno messo in campo nell’inferno dello “Juventus Stadium”, contro la capolista Juventus, tesa a portare a casa punti Scudetto.

Nella serata più difficile del periodo, con la Serie B a un passo dopo il bolide di Jankovic che ha incenerito Agazzi in quel di Brescia, il Lecce (in dieci) è stato bravo a trovare dentro di sé quella forza, quell’istinto di sopravvivenza che la tiene ancora aggrappata al massimo campionato. Motivo per cui le assenze, seppur importanti, del duo colombiano non spaventano Serse Cosmi, conscio del fatto di poter schierare in campo undici giocatori affamati, tutt'altra cosa rispetto a quegl'undici impauriti schierati contro Napoli e Parma.

Ripartire perciò dal secondo tempo di Torino, dalla voglia di garra e di permanenza, di fronte a una Fiorentina shoccata dai pugni da knockout di Delio Rossi (ci uniamo alle parole del presidente Della Valle sull’uomo Delio Rossi) a Ljajic, termometro del momento di pressione che si avverte in casa viola.