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LECCE – Con un Foti così in forma la B non sembra tanto lontana…

Il Lecce che spesso, in passato, era uscito con le ossa rotte dal Polisportivo Provinciale, sfodera una grande prestazione, fatta di sacrificio, umiltà e abnegazione al lavoro, quei valori che il gran lavoratore Lerda ha cercato di inculcare nelle menti di calciatori esperti e in quella dei giovani di belle speranze. E così vediamo un Lecce molto attento contro il Trapani: Lerda sapeva bene che non sarebbe stata una partita semplice; infatti i siciliani adottano un tipo di gioco, molto aggressivo e pragmatico, che poteva far male ad un avversario come il Lecce, una squadra che fa della tecnica la sua natura.

Invece i giallorossi mostrano il meglio di sè anche quando si tratta di fare partite "maschie” il tecnico giallorosso si è affidato spesso agli esterni offensivi Falco e Chiricò che con la velocità e la tecnica che posseggono non danno punti di riferimento alla difesa avversaria. In effetti sono i reali due elementi risolutori: la maggior parte dei gol di Foti arrivano dai cross di Chiricò; Falco crea facilmente superiorità numerica è ha precisione nel tiro. Al resto ci pensa l'ex attaccante della Sampdoria.

Il tema del Lecce è, sostanzialmente, questo. Il Trapani cerca di fare la partita a centrocampo trovando un trascinatore nato come Giacomo Tedesco; ma sotto rete non si è dimostrata una squadra cinica. I siciliani hanno avuto diverse occasioni per andare in porta ma sono stati quasi sempre fermati dall'imprecisione. Come era nelle previsioni, quindi, il Lecce ha giocato di rimessa e il Trapani ha provato a fare la partita. Ma alla fine i valori in campo sono emersi: settimo gol di Foti ed il Lecce vola a +8 dalla seconda.

Gioia a non finire per Lillo (soprannominato così da amici e compagni, proprio come il presidente della Reggina) Foti a fine partita: "Non sono mai stato così contento come oggi! Una grande vittoria e una super prestazione di tutti. Oggi abbiamo messo gli attributi. Che gruppo bellissimo, un super Lecce – scrive su Twitter – ah dimenticavo.. non ho mai preso così tante botte come oggi; peccato per l'ammonizione ma prima o poi..".

Così l'autore del gol esprime la sua felicità per l'ennesima vittoria del suo Lecce. E già, il suo, perché il destino del Lecce ha puntato il dito proprio su di lui, e lui, dall'alto dei suoi 192 centimetri, si è innamorato perdutamente della maglia giallorossa. Andiamo nel dettaglio e scopriamo che il Lillo leccese ha segnato 7 gol in 8 partite; si pensi che Foti, nella sua carriera, accumula 7 gol dal 2009 al 2012, giocando con le maglie di Sampdoria, Piacenza, Empoli e Brescia. In totale ha segnato 28 gol fra club e Nazionale dal suo debutto nel lontano 2005 fino all'anno scorso. In termini numerici: una media di 4 gol all'anno; da quando è a Lecce, invece, ha una media di quasi un gol a partita.

Da questi dati puramente statistici, si può capire questo grande amore che è scoppiato fra Foti ed il Lecce: il Lecce, una squadra condannata all'inferno della Lega Pro, e Foti, condannato a rimanere l'eterna promessa. I fatti, però, stanno girando al contrario: i giallorossi galoppano con lo stesso ritmo del Barcellona e Foti sembra aver trovato la collocazione giusta, la fiducia giusta, o, forse, semplicemente la maglia giusta per svestirsi da eterna promessa ed affermarsi nel calcio che conta con i colori giallorossi.