LECCE – Ciao Eusebio ciao
Lo scenario – Eusebio Di Francesco a testa bassa abbandona la panchina in quel di Napoli. L'arbitro Romeo lo ha appena espulso al 41' della ripresa per reiterate proteste. Il pescarese mani in tasca e pioggia sopra il volto si dirige lentamente verso lo spogliatoio. E' un'immagine triste, è un'immagine che rappresenta la fine di un ciclo in realtà mai aperto.
Eusebio Di Francesco lascia Lecce e il Lecce lascia il tecnico, più la seconda che la prima. L'ex Pescara e Lanciano non ha avuto scampo di fronte ai peggiori numeri della serie A.
Le parole "Mi cacci pure. Se non mi caccia lei, mi cacciano lo stesso" dette al direttore di gara, sabato sera, faranno storia in Salento. Osti in tutti i modi aveva provato a salvaguardare il suo protetto, ma l'a.d. Cipollini e affini avevano dato 24/48 ore di tempo per la scelta finale. L'opzione esonero si è illuminata e anche i tifosi ne sembrano soddisfatti (prima decisone stagionale che vede concordanza tra tifoseria e dirigenza).
Massimo Oddo, capitano per una sera a Napoli, si era sforzato nelle ultime ore di difendere il tecnico abruzzese asserendo che il progetto doveva proseguire con il timoniere messo in carica nello scorso mese di giugno. Ma Di Francesco saluta portando con sé armi e bagagli ed un esonero che rallenta la sua ascesa.
A Lecce resteranno i suoi continui cambi di modulo – quel 4-4-1-1 mai digerito dai calciatori – e la discutibile gestione degli elementi messigli a disposizione di Carlo Osti.
Addio dunque ad Eusebio, il Lecce riparte da Cosmi con la certezza che questo addio sarà o spartiacque o mare in tempesta per il Salento giallorosso.
