LECCE – Chevanton, l’amore e il rimpianto: “Mi sono sentito usato e gettato via”

chevanton conferenza stampa ss

Foto: J. Chevanton (@SalentoSport.net)

Un amore vero, puro e pulito, quello che lega Ernesto Javier Chevanton ai colori dell’Us Lecce. In una lunga intervista concessa ai colleghi della Gazzetta del Mezzogiorno, il bomber uruguagio racconta alcuni aspetti della sua storia passata e presente, vissuti con la maglia giallorossa.

Si parte dal rammarico provato per non aver potuto dare ancora un contributo alla sua squadra del cuore: “Ho mandato un sms a chi di dovere – riferisce Cheva -. Mi sono proposto gratis per giocare o almeno per essere valutato durante la preparazione. Non ho nemmeno ricevuto una risposta, nonostante tutto quel che ho dato per questa maglia. Ricordo uno per uno i 64 gol che ho segnato col Lecce in gare ufficiali ed ho un solo rammarico: non aver raggiunto quota 100. Se fossi rimasto nelle ultime stagioni ce l’avrei fatta sicuramente”.

Promesse mancate: “Se sono pentito di essere tornato nel 2012? Non potrei mai esserlo, perché ho rivestito la maglia giallorossa. Piuttosto mi è dispiaciuto aver creduto alle persone che all’epoca erano in società (la famiglia Tesoro, ndr). Dicevano che mi avrebbero tenuto a vita, poi si è visto come è andata a finire e che cosa si è riusciti a costruire. Mi sono sentito usato e gettato via“.

Sul nuovo Lecce: “Conosco due o tre giocatori di nome, ma non personalmente. Spero solo che la società stia allestendo una squadra capace di affrontare bene il campionato”.

Il 19 luglio, una data storica per Chevanton: “Quella è una datasimbolo per me. A Lecce sono diventato un calciatore importante, qui ho costruito la mia famiglia. Il 19 è il numero che ho scelto di vestire e 19 sono i gol in Serie A che sono riuscito a segnare in una stagione. Sono sicuro che in un’altra vita rinascerei a Lecce. Grazie al club giallorosso ho conosciuto persone importanti. Due nomi su tutti: Peppino Palaia, che mi ha dato tanto dal punti di vista umano; Giovanni Semeraro, al quale sono legatissimo fin dal Natale del 2001. Cavasin non concesse a me e Giacomazzi di tornare in Uruguay per le vacanze e la notte di Natale il patron ci invitò a casa sua. Gesti che non si dimenticano”.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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