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LECCE – Cheva a tutto campo. “Speriamo nel miracolo. Sono stato scartato, ma avrei fatto 10-12 gol”

Lecce lo ama e lui ama Lecce. È la storia di infinita di Javier Chevanton che, in vacanza in Uruguay con la famiglia, viene raggiunto dai microfoni della Gazzetta dello Sport.

"Ho incontrato Guillermo e Ruben – Giacomazzi e Olivera, ndr – e abbiamo parlato del nostro Lecce. – dice l'attaccante – Loro credono che la squadra possa restare in A, ci mancherebbe! E anch’io spero ancora nel miracolo di conquistare la salvezza".

Proprio come accadde nel 2003-2004 con Delio Rossi anche se, come affermato dallo stesso Cheva: "Le situazioni sono paragonabili solo per i punti in classifica a fine dicembre. Per il resto, quella squadra poggiava su un gruppo solidissimo, al di là dei valori tecnici e soprattutto su un attacco nel quale c’eravamo io, Vucinic, Bojinov e Konan. Contavamo su trascinatori come Tonetto, Giacomazzi, Bolano, Franceschini, Sicignano, Cassetti e Silvestri, oltre al giovane Ledesma. Insomma, senza nulla togliere all’attuale Lecce, non credo proprio che regga un confronto con quella formazione".

Messa da parte l'emozione dei ricordi, ritorna il rammarico per l'addio al Lecce. "Ancora stento a darmi una spiegazione. Certo, non toccava ovviamente a Cipollini e Osti, appena arrivati in società, valutare l’opportunità di rinnovarmi il contratto. Mi fa rabbia pensare che mi hanno tolto il Lecce, dopo che avevo accettato un ingaggio, nella scorsa stagione, di appena 100 mila euro. Pur di indossare ancora la maglia giallorossa, non avrei fatto questione di denaro. Ma non ha più senso parlarne, mi sono arreso: sono sempre innamorato del Lecce, però non ho speranze, perché questa società mai mi riprenderebbe".

E a chi non lo riteneva utile alla causa risponde: "Ho concluso lo scorso campionato in ottime condizioni fisiche. Avrei avuto forza e testa per firmare 10-12 gol in questa stagione. E al fianco di Di Michele mi sarei divertito tanto: in coppia, non daremmo riferimenti ai difensori avversari. Ormai, però, io sono il passato: conta solo la salvezza del mio Lecce".