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LECCE – Carattere infuocato, agilità e potenza tra i pali: Lys Gomis, il nuovo numero 1 giallorosso

È Lys Gomis l’erede di Filippo Perucchini tra i pali del Lecce. Annunciato in mattinata, il numero 1 di origini senegalesi è stata la prima scelta per il ruolo del direttore sportivo Meluso, che ha portato avanti la trattativa per circa due settimane assicurandosi la firma dell’ex Torino il quale aveva comunque da subito indicato il capoluogo salentino come meta ideale per la prima stagione della sua carriera in cui non sarà di proprietà del club granata.

Nato a Ziguinchor, città dell’estremo sud del Senegal, nel 1989, Gomis è il primo portiere di colore nella storia dell’Unione Sportiva Lecce. Pur essendo nato nello stato dell’Africa occidentale, ha praticamente sempre vissuto in Italia, visto che i suoi genitori e la sua famiglia di portieri (anche i due fratelli minori giocano in quel ruolo a livello professionistico) si sono trasferiti poco dopo la sua nascita a Cuneo. E’ proprio nelle fila del club biancorosso che muove i primi passi da calciatore, dimostrando subito una grande abilità tra i pali, fatta soprattutto di esuberanza fisica, agilità e potenza, ma anche di una buona tecnica. Le ottime prestazioni nelle giovanili cuneesi lo fanno notare agli occhi degli osservatori del Torino, che lo mettono sotto contratto a 16 anni. Anche in maglia granata mostra ottime qualità, venendo eletto miglior giocatore al Viareggio 2007. Nella stagione successiva, l’ultima con la Primavera Toro, è protagonista di un episodio che ne sottolinea il carattere fumantino e poco incline alla diplomazia: all’ultimo minuto di un derby con la Juventus sul risultato di 1-1, commette un grave errore che porta al gol-vittoria dei bianconeri. Furioso per la papera, lascia il campo in anticipo nonostante vi fosse ulteriore recupero, costringendo il direttore di gara a fischiare la fine del match.

Nel 2008/2009 ecco la sua prima stagione lontano dal Piemonte ma, chiamato dalla Spal, lascia il ritiro biancazzurro senza permesso chiedendo di far ritorno al suo vecchio club. Nell’anno successivo ecco i nuovi prestiti a Foggia prima (zero presenze) ed a Casale poi, e con i nerostellati in Seconda Divisione arriva anche l’esordio tra i professionisti. Nella sua prima esperienza da “grande” riesce finalmente a dimostrare le sue qualità, subendo appena 11 reti in 14 gare disputate. Nel 2011-2012 e nella prima metà della stagione successiva è terzo portiere del Torino (l’esordio in prima squadra arriva nel match con l’Albinoleffe del maggio 2012), mentre a gennaio 2013 è mandato a giocare ad Ascoli, in B, trovando un posto da titolare in 6 occasioni. Nel ’13-’14 è nuovamente terzo portiere alla casa madre, stavolta in Serie A, in cui debutta nell’1-1 col Genoa della prima parte di campionato, ed a fine torneo arriva anche la chiamata della Nazionale senegalese, con la cui maglia conta tre presenze totali. La stagione dopo è la migliore, fino ad oggi, della sua carriera. Con un altro granata, quello del Trapani, è finalmente titolare in un’intera stagione, ricevendo anche il riconoscimento di quinto miglior estremo difensore del torneo e contribuendo in maniera decisiva alla salvezza dei siciliani. La scorsa annata torna in Serie A, voluto da Stellone a Frosinone, ma in gialloazzurro non trova spazio ed a febbraio lascia per la sua prima esperienza lontano dal Belpaese. Va al Poli Timisoara, in Romania, ma anche in questo caso le sue gesta non rimarranno nella storia, viste le cinque reti subite nell’unica gara disputata in bianconero. Lo scorso 30 giugno è scaduto il suo contratto con il Torino e, consigliato dal procurato, l’ex portiere Jimmy Fontana, ha accettato l’offerta del Lecce. Un’occasione di riscatto che non può fallire.