LECCE – Buon compleanno Re David: “Trentasei anni? Spero di essere come il vino”

Come un ragazzino alle prime armi, con la stessa passione di un teenager, con la spensieratezza di chi ama quasi più di ogni altra cosa quel rettangolo verde e con lo stesso impegno di una volta. Eppure, per David Di Michele oggi sono ben 36 candeline: “Spero di essere come il vino -spiega il bomber di Guidonia otto presenze e tre gol nel campionato in corso- e di durare nel tempo più a lungo possibile. Mi sento bene e faccio il mio lavoro con grande passione, smetterò di giocare solo quando questa passione verrà meno, ma ora spero e voglio continuare a giocare ancora a lungo”.

“FORTEZZA” BIANCONERA – “La Juventus è la formazione più in forma del momento, ma fortunatamente quando affronti le grandi squadre le motivazioni vengono da sole e sono al massimo. Contro i bianconeri forse dovremo dare ancora di più rispetto alla gara con la Lazio e questo a livello mentale. Gli uomini di Conte non hanno mai perso in questo campionato e chissà che non possano subire uno sgambetto proprio a Lecce. Una vittoria? Dobbiamo puntare sempre ai tre punti, ma anche un pareggio con una squadra che insieme al Milan è capolista per noi non sarebbe da buttare”.

PIRLO E NON SOLO – “Non penso che la Juve dipenda solo da Andrea che è comunque un giocatore che a centrocampo focalizza l’attenzione su di sé da solo. Hanno anche Pepe che sta disputando un campionato straordinario. La forza degli uomini di Conte sta nella mentalità e nella forza del gruppo. Sono cambiati molto rispetto allo scoso campionato e sembrano rinati, questo anche grazie al loro allenatore”.

MOTIVAZIONI IMPORTANTI – “L’anno scorso contro la Juventus abbiamo disputato la gara perfetta, forse siamo stati agevolati anche dall’espulsione di Buffon. Domenica speriamo di fare una partita altrettanto bella, ma solo avendo la giusta concentrazione, determinazione e cattiveria potremo battere la Juve, che comunque è cambiata rispetto allo scorso campionato. Il Lecce è Di Michele dipendente? No, siamo una squadra che ha bisogno dell’apporto di tutti. Un solo giocatore non può cambiare gli equlibri di un gruppo. Io dipendo dal Lecce e il Lecce dipende da me".

UN MESSAGGIO AI TIFOSI –Noi abbiamo bisogno del loro supporto, ma se domenica non verranno a sostenerci capirò le loro motivazioni. Un biglietto 30 euro è troppo costoso e questo anche se l’avversario si chiama Juve. E’ solo un mio parere, ma credo che questa volta e con la crisi economica in atto si sarebbe dovuto andare incontro ai nostri tifosi perché senza di loro per noi non è la stessa cosa. La salvezza? Nessuno deve pensare che siamo con un piede in B, io non lo penso affatto. Basta vincere due partite per rimettersi in lotta”.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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