LECCE – Brivio vicino alla Dea. Il Lecce incassa e Lerda lancia Mazzotta
Davide Brivio è sempre più vicino al ritorno a casa. L’Atalanta del nuovo direttore generale Pierpaolo Marino è pronto a riportare all’ovile il laterale sinistro, messosi in mostra nella seconda parte dell'ultimo campionato di Serie A, mettendo a segno anche due gol su calcio di punizione. Cresciuto nelle giovanili orobiche, Brivio venne ceduto in comproprietà dall’attuale ds Carlo Osti, all’epoca responsabile del settore giovanile nerazzurro, alla Fiorentina.
Il terzino giunse nel Salento nell’estate 2010 nell’ambito dell’affare che portò la metà di Baclet e 350 mila euro al Vicenza. Il suo riscatto avvenne l’estate successiva, con un conguaglio di 250 mila euro più il cartellino di Raffaele Schiavi. Una spesa di 600 mila euro che il Lecce vuole quadruplicare, cedendo Brivio per circa 2,5 milioni di euro, risparmiando un ingaggio lordo di 600 mila euro (300 mila netti in Serie A lo scorso anno) e mettendo a bilancio una succulenta plusvalenza.
Non resta altro che attendere l’esito dell’incontro tra Pierpaolo Marino, lo stesso Brivio e Andrea D’Amico, il suo agente. Si discuterà di ingaggio e di lunghezza del contratto e poi l’incontro con Osti, deciso a incassare la cifra prima citata, senza sconti.
Per un Brivio che parte, c’è un Antonio Mazzotta che entra. Il laterale mancino, rilevato dal Palermo la scorsa settimana, è pronto a prendere possesso della fascia che il terzino ex Vicenza dovrebbe lasciare libera. Mazzotta diverrà perciò fondamentale per gli schemi di Franco Lerda, persona capacissima nel lavorare con giovani, a patto che questi ultimi seguano le sue direttive.
