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LECCE – Braglia tra soddisfazione e amarezza: “Gran campionato, ma l’ambiente è troppo pesante”

Dopo aver assistito a Lecce-Lupa Castelli dalla tribuna a causa della squalifica, il tecnico dei giallorossi Piero Braglia si è presentato in sala stampa per parlare della gara e dei ciò che attende prossimamente la sua squadra.

Braglia ha aperto facendo il punto sulla situazione tra campionato e contesto ambientale, non nascondendo la propria amarezza per il contrasto che secondo lui esiste tra quanto di buono realizzato dai suoi ragazzi e le sensazioni della tifoseria: “Personalmente sono tranquillo, perché ho fatto tantissimi punti da quando sono arrivato qui. Però a Lecce si vivono le cose con troppa pesantezza, non c’è entusiasmo e non c’è felicità. Io una cosa così non l’ho mai vista, non so cosa sia successo in passato e non mi interessa. Ora siamo arrivati terzi, abbiamo fatto qualcosa di molto importante in un campionato di alto livello e dobbiamo essere contenti. Ora sistemiamo le cose, andiamo ai playoff e ripartiamo. La griglia che andrà a comporsi? Tanto è comunque una lotteria, a prescindere da dove e con chi si giochi. Aspettiamo domani, anche se credo che la Lega abbia fatto una cavolata a farci giocare in giorni diversi”.

Sull’andamento dell’incontro, il tecnico toscano ha aggiunto: “Oggi si sono registrati ritmi un po’ troppo blandi, ma è ovvio che ai playoff la musica dovrà cambiare perché altrimenti si va a casa dopo cinque minuti. Credo che ciò sia stato dovuto un po’ al caldo ed un po’ alla consapevolezza di avere gli spareggi già in tasca, cosa che può anche distogliere l’attenzione. Poi però nel secondo tempo le cose sotto questo punto di vista sono andate decisamente meglio.

Infine, mister Braglia ha detto la sua su alcune dinamiche interne allo spogliatoio giallorosso: “Nel gruppo le cose vanno bene, poi è ovvio che ci sia scontentezza in chi non gioca e che ogni tanto ci si becchi Siamo abbastanza uniti. Il ritiro del giovedì è confermatissimo, anche per trovare la concentrazione ed arrivare al meglio alla prossima partita. Senza però dimenticare quello che è stato fatto, perché altrimenti sarebbe una cosa tristissima”.