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LECCE – Braglia, è il tempo di fare sul serio. Le prossime cinque gare decisive per capire chi sono i giallorossi

Siamo solo al diciottesimo turno di un campionato equilibratissimo e che, certamente, non finisce per il Lecce dopo lo scialbo 0-0 in casa della Fidelis Andria. Ne’ si può dire che terminerà tra cinque partite, quando all’ultimo atto della regular season mancheranno ancora circa tre mesi. Per i giallorossi di Piero Braglia, però, la prossima cinquina di uscite sarà decisiva, calendario alla mano, per comprendere le effettive potenzialità del collettivo e per conoscere meglio quante probabilità avrà la squadra di lottare fino all’ultimo per il primo posto in classifica.

Se da un lato è infatti vero che i campionati si decidono in primavera, dall’altro lo è altrettanto il fatto che i nomi delle banchettanti alla cena dei favoriti vengono fuori un bel po’ prima, ovvero quando, di solito dopo la pausa invernale nel mese di gennaio, avviene la selezione naturale tra le grandi incompiute, le sorprese o i fuochi di paglia di inizio stagione e le candidate alla vittoria finale. Così avvenne, infatti, due anni fa, quando il redivivo Lecce di Lerda riuscì a completare la rimonta a ridosso dei due gironi, restare aggrappato alla vetta e giocarsi poi fino all’ultimo il campionato con Perugia e Frosinone. Situazioni simili ma con risultati diversi la scorsa stagione, quando gli altalenanti risultati di gennaio targati Pagliari costarono la definitiva estromissione di un Lecce già in ritardo dalla corsa alla vetta, per la quale rimasero solo in due, ovvero Benevento e Salernitana, con le altre squadre, anch’esse incostanti ad inizio ritorno, a pagare dazio ed accontentarsi della lotta per i play-off.

Ecco che adesso, e mister Braglia lo sa, non si può più sbagliare. La soddisfazione espressa dal tecnico nel postpartita di Andria regge fino ad un certo punto, perché annaspare in campo nelle prossime gare potrebbe essere fatale per le velleità di una squadra che, nel nuovo anno, non ha ancora giocato come potrebbe e, soprattutto, non ha ancora vinto. Juve Stabia, Casertana, Martina, Catania e Foggia: è questa la successione di incontri che attende i giallorossi. Tre gare interne (Juve Stabia e i derby con Martina e Foggia) in cui è obbligatorio (ed alla portata) fare bottino pieno, intervallate da quelle che sono probabilmente le due trasferte più complicate del girone di ritorno per Papini e compagni e che ci diranno molto sull’effettiva tenuta del gruppo. Lecce, il tempo degli esperimenti e delle seconde chance volge alla conclusione. Ora è vietato sbagliare.

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