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LECCE – Baroni all’esame Cittadella: “Avversario pericoloso. Noi lavoriamo per crescere”. I convocati

Il tecnico del Lecce Marco Baroni ha presentato nella conferenza stampa odierna l’infrasettimanale di domani con il Cittadella.

Cambierà qualcosa in merito alla formazione: “C’è qualche dubbio, c’è qualche ballottaggio e devo dire che qualche cosa faremo. Sappiamo che questo è un campionato anomalo per tutti, si gioca ogni tre giorni e non è facile. Serve recupero, il lavoro sul campo d’allenamento si riduce al lumicino e c’è il timore degli infortuni perché i ragazzi non sono macchine. Conto però molto sulla disponibilità di una squadra che non molla mai e mette tutto per gettare il cuore oltre questi ostacoli che si presentano”.

L’avversario di turno non va sottovalutato: “Ve l’ho menzionato più volte perché è una di quelle poche società che con investimenti giusti ha sempre fatto bene. E’ per questo la squadra più pericolosa di questo campionato per la sua continuità anche di guida tecnica. Hanno un sistema di gioco collaudato, quindi sanno essere pericolosi. Sono aggressivi, giocano in verticale e badano al sodo, fanno calcio produttivo quindi sono difficili da affrontare“.

C’è da restare concentrati sul campo senza guardare troppo alla classifica: “Non dobbiamo guardare il fatto di essere al vertice. La classifica è in continuo movimento, noi dobbiamo essere concentrati solo a quella che è la nostra prestazione ed alla nostra qualità di gioco dalla quale non possiamo prescindere”.

Su Listkowski ed Helgason: “Il polacco ha dato un segnale positivo quando è entrato con il Crotone. Era giusto dare minutaggio a chi ha giocato meno e farlo recuperare. E’ probabile che lo vedremo titolare, per noi le staffette sono una risorsa importantissima. Non è più un turnover, è un’alternanza di qualità ed energia di cui abbiamo grande bisogno. L’islandese sta crescendo, ha quasi sempre occasioni da gol e qualità. Tatticamente è molto più presente, se non partirà titolare per la terza di fila credo sarà della partita perché per me i due interni, essendo due giocatori che sparano tutto, sono due cambi da mettere quasi sempre in preventivo”.

Il modulo non si cambia: “Abbiamo un sistema collaudato. I nostri risultati sono figli di un lavoro collaudato, tutto partito dai programmi estivi. Gli esterni fanno parte del nostro modo di giocare e ci servono. Poi è chiaro che a volte un certo tipo di gare richiedono che ci si adatti in momenti del gioco, ma questo non cambia la nostra filosofia. Chi ci guarda deve percepire che questa squadra dà tutto per applicare quanto provato e migliorarsi”.

Su Calabresi: “Per me è stato uno degli acquisti più importanti. Poi è chiaro che nella testa del ragazzo si era creata una difficoltà perché Gendrey stava facendo bene e giocava di più. Noi però abbiamo grande necessità di energia sugli esterni, quindi tutti devono essere pronti e sono fondamentali. Per far capire quanto i cambi siano importanti c’è il dato che dice che negli ultimi quarti le gare calano, viene da sé che chi entra nel finale è colui che può incidere di più”.

I CONVOCATI:

PORTIERI: Bleve, Gabriel, Plizzari

DIFENSORI: Vera, Lucioni, Simic, Gendrey, Gallo, Calabresi, Barreca, Tuia

CENTROCAMPISTI: Helgason, Bjorkengren, Hjulmand, Blin, Majer, Gargiulo

ATTACCANTI: Ragusa, Coda, Listkowski, Rodriguez, Strefezza, Asencio

Non convocati: Benzar, Faragò (inf.), Dermaku (inf.), Di Mariano (squal.).

(foto: M. Baroni, ph Coribello/SS)