LECCE – Barone: “La nostra, cordata seria. Tesoro? Ci ha offeso, cerca di allontanare chi vuole rilevare la società”

Foto: Marcello Barone - @bysam.it

Sono giorni infuocati questi in casa Lecce, e non certo per l’aria primaverile che si respira nel capoluogo salentino. Con la nuova stagione ormai alle porte, infatti, la società giallorossa attualmente in mano alla famiglia Tesoro è in cerca di nuovi proprietari, con le trattative che tuttavia stentano decisamente a decollare. Tra gli interessati all’acquisto del club di Piazza Mazzini c’è Marcello Barone, imprenditore salentino facente parte della cordata guidata da Amorino Ingrosso ed ex presidente del Gallipoli, che ai microfoni di SalentoSport ha parlato dello stato della vicenda e del rapporto con la proprietà giallorossa.

Quale sono le vostre intenzioni nei confronti del Lecce?

“La nostra è una cordata seria, composta da gente competente e pronta ad investire in relazione alle proprie possibilità nel futuro di questa importante società. Sui giornali ho letto alcuni nomi degli imprenditori che formano il nostro gruppo, ma ce ne sono ancora altri. In questi giorni ci stiamo incontrando e l’intenzione è quella di puntare sul rilancio del Lecce. Siamo alla finestra, pronti ad intervenire quando ci sarà la possibilità. Di certo il nostro sarà un hobby, perché sappiamo benissimo che dal calcio, esclusi gli altissimi livelli, non si guadagna. Savino Tesoro sembra però non aver chiaro questo punto”.

Si riferisce alle dichiarazioni rilasciate dal presidente giallorosso nelle ultime settimane?

“Certo. Lo sento parlare di milioni che gli sarebbero dovuti, ma non mi trovo concorde con le cifre da lui riportate. Io so che ha acquistato dai Semeraro una società con grandi giocatori e con un settore giovanile dalle potenzialità enormi. Ora questo settore non c’è quasi più, poiché è stato praticamente svenduto, e fare un paragone con i costi ed i valori del Lecce che lui ha rilevato lo trovo azzardato. In merito alle ultime dichiarazioni rilasciate lunedì, invece, Tesoro è stato decisamente poco corretto. Ci ha offeso, tentando di ridicolizzare le nostre intenzioni”.

Alla luce di questa situazione, quante sono le possibilità che la vostra cordata diventi proprietaria del club salentino?

“Bisogna sempre pensare positivo, soprattutto in questi campi. Serve tuttavia tenere anche ben presente che non è facile trattare con una persona che si impunta così su aspetti cardine per poter intavolare una trattativa seria. A meno che, in realtà, Savino Tesoro non abbia nessuna intenzione di cedere la società, e stia solo cercando di tenere lontani tutti coloro che tentano di avvicinarsi per poter dire, a fine giugno, che è costretto a restare per il bene del Lecce perché nessuno si è fatto avanti”.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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