LECCE – Asta, l’avventura è già finita. Chi il successore?
Sei partite, sei punti. Questo il magrissimo bottino raccolto da mister Antonino Asta alla guida del Lecce.
Ufficializzato il 6 luglio scorso, il tecnico d’origine siciliana, sulla panchina dei giallorossi, ha collezionato anche due partite di Tim Cup, con una vittoria ai rigori, contro il Catanzaro, e una sconfitta a Cesena.
In campionato, dopo l’esordio shock in casa nel derby contro l’Andria del 6 settembre, la sua squadra è riuscita a passare a Castellammare di Stabia, unica vittoria sinora, per 1-0 con rete di Papini. Poi l’1-1 interno contro la Casertana, il pareggio in extremis di Martina Franca, lo 0-0 interno contro il Catania. Ieri, poi, l’atto finale: lo 0-4 dello ‘Zaccheria’ di Foggia, che ha gettato nello sconforto più totale anche il più ottimista e garantista dei tifosi.
La società sta valutando, in queste ore, alcune figure tecniche in grado di sostituire l’ormai ex allenatore del Lecce, per dare una scossa alla squadra, lontana già sei punti dal primo posto in classifica e più vicino all’ultimo che alla vetta.
La prima sarebbe quella di Piero Braglia, tecnico grossetano classe 1955, grande esperto della terza serie nazionale. L’altro nome caldo sarebbe quello di Fabio Brini, nell’ultima stagione al Benevento (esonerato ad aprile), in passato alla guida del Carpi (2012-13) che vinse i playoff per l’accesso in Serie B, battendo proprio il Lecce nella finale del 9 e 16 giugno 2013.
Nelle prossime ore dovrebbe arrivare il nome del nuovo allenatore che dovrebbe contribuire alla risalita in classifica del Lecce. O, almeno, è quello che sperano i già abbastanza vessati tifosi giallorossi.
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